Sabato 02 Febbraio 2013

Casnigo, è morto l'operaio 35enne
infortunatosi con l'escavatore

Non ce l'ha fatta Devid Amerio, l'operaio 35enne di Petosino che nel primo pomeriggio di venerdì è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro. L'uomo è morto nella notte all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo dove era stato ricoverato in gravissime condizioni

L'infortunio era accaduto ieri nella cava «Ponte del Costone» a Casnigo, gestita dalla società Unicalce che vi estrae roccia calcarea. Amerio, operaio della Edilmac, ditta esterna che lavora per conto della Unicalce nella cava da circa tre anni e ha in cantiere sette dipendenti, per cause ancora in via di accertamento, era rimasto ferito nel ribaltamento di un escavatore.

Soccorso dal 118, l'uomo –  sposato e padre di una bimba di 6 anni – era stato trasportato al nuovo ospedale «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo.

Tutto era successo attorno alle 15,45 quando i colleghi, fra i quali un fratello dell'infortunato, hanno visto muoversi il caterpillar col quale l'operaio lavorava per eseguire delle manutenzioni: il mezzo prima è sceso lungo la strada in pendenza, poi è scivolato lungo il pendio fermandosi una cinquantina di metri più in basso dopo essersi ribaltato. Il mezzo si è fermato con le ruote in aria e la cabina schiacciata. Sono intervenuti l'automedica del 118, un'ambulanza e un fuoristrada della Croce Blu di Gromo, con il Soccorso alpino di Clusone (all'inizio si credeva che l'operaio fosse precipitato assieme al caterpillar), i carabinieri della stazione di Ponte Nossa e i tecnici dell'Asl. Sul posto anche i dirigenti di Unicalce e il titolare della Edilmac, Mario Maccabelli.

I soccorritori hanno rinvenuto l'uomo infortunato disteso sulla stradina di accesso alla parte alta del cantiere: aveva una profonda ferita alla coscia sinistra, ma era cosciente. Dai primi rilievi dei carabinieri, non è risultata ben chiara la dinamica: sembrerebbe che l'uomo sia stato urtato dall'escavatore in movimento, forse anche nel tentativo di salire sul mezzo per fermarne la corsa senza controllo. Ma saranno le indagini, sulla scorta delle testimonianze e dei riscontri raccolti sul posto, a fornire una ricostruzione più certa. L'attività del cantiere, per disposizione dell'Asl, è stata sospesa fino a che il sito non verrà messo in sicurezza.

e.roncalli

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