Sabato 09 Febbraio 2013

Robin tax «scaricata sui clienti»
Polemica sui rincari di gas e luce

Alcune imprese energetiche che pagano la Robin tax avrebbero ricaricato l'importo sui consumatori. E questa - secondo quanto emerge dal Rapporto dell'Autorità per l'energia - è una violazione della legge. 

L'Autorità per l'energia ha segnalato 199 casi, per un totale di circa 1,6 miliardi di incremento dei margini dovuti all'effetto prezzo: sarebbero tali da costituire una possibile violazione del divieto di traslazione. La Robin tax era stata introdotta dal ministro Tremonti per far emergere la plusvalenza realizzata dagli stock di prodotti petroliferi comprati a basso prezzo, da sottoporre a prelievo Ires.

Ora interviene anche il Codacons: presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Roma sul trasferimento della Robin Tax sui consumatori, così come ipotizzato dall'Autorità per l'energia. Lo annuncia la stessa associazione dei consumatori, che prefigura anche un ricorso alla class action per ottenere i rimborsi, in caso venga accertata la violazione.

«Chiederemo alla Procura di aprire una indagine per fare luce sui sospetti dell'Autorità per l'energia - spiega il presidente Carlo Rienzi - e di verificare se vi siano violazioni o illeciti a danno degli utenti. Eventuali maggiori introiti legati alla violazione delle norme vigenti, configurerebbero infatti un ingiusto guadagno per le società energetiche, e un chiaro danno economico per i consumatori».

«Non solo. Se - prosegue - sarà accertato il trasferimento della Robin tax sulle famiglie attraverso i prezzi, vi saranno i presupposti per una class action promossa dal Codacons e finalizzata a far ottenere agli utenti il rimborso delle maggiori somme pagate, comprensive di interessi legali».

Comunque, per Rienzi la denuncia dell'Autorità per l'energia «è assolutamente tardiva, dal momento che l'ente ha tutti i mezzi per accertare con puntualità ingiustificati aumenti a danno dei cittadini».

Leggi di più su L'Eco di Bergamo del 10 febbraio

r.clemente

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