Martedì 12 Febbraio 2013

Oltre 3 mila per Grillo a Bergamo
«Mandiamoli tutti a casa»

Piazza Vittorio Veneto stracolma per Beppe Grillo. Dalle 16.30 di martedì 12 febbraio la zona del centro è stata transennata con l'arrivo di un popolo bergamasco molto variegato. Da Porta Nuova non si passava fino all'imbocco del Sentierone. Tanti giovani ma anche molti meno giovani che, anche per curiosità, hanno raggiunto il palco montato in pieno centro.

Le prime esternazioni? Subito una stoccata verso Monti. «Monti ha detto che io voglio ridurre l'Italia come la Grecia. Ah, io l'avrei ridotta così? L'hanno ridotta così quelli come te» ha detto Grillo di fronte a oltre 3 mila persone. «Lo vedete Monti che accarezza il cane e che sale in politica con Fini e Casini? Ma cosa dice? - ha aggiunto Grillo - È in preda al panico. E tutti hanno paura, ecco perchè si stanno unendo come il trenino dell'amore».

Con Grillo, i nove candidati bergamaschi del suo Movimento a 5 Stelle. E Grillo ha tenuto un monologo ricco di battute al vetriolo nei confronti della classe politica, da Berlusconi a Monti, fino a Casini e Maroni: «In Finmeccanica sono tutti nominati dai partiti. Orsi ce l'ha messo lì Maroni, ma non perchè Maroni sia un disonesto, ma perché è di un partito - ha continuato -. Noi dobbiamo sostituire i partiti con l'onestà. Dobbiamo cambiare la mentalità del voto di scambio». E su Berlusconi: «Il nano ci copia le idee e poi le va a dire in tv. Ormai è patetico», aggiungendo con ironia: «Se non volete votarci, votate Casini che vi promette un bel futuro. Ci danno dei dilettanti e dicono che non abbiamo esperienza. Ma quella di un parlamentare qual è?».

E infine Grillo ha parlato del «politometro»: «Prima di mandarli tutti a casa facciamo il "politometro", una piccola soddisfazione contro il redditometro: incrociamo il patrimonio di un politico prima che entrasse in politica con quello di adesso e con quanto ha accumulato nel frattempo. E, se non è congruo, ci dovrà restituire tutto il dovuto». Aggiungendo: «Non c'è più tempo da perdere, dobbiamo fare come a Parma, dove nessuno ci credeva e dove adesso è stato arrestato l'ex sindaco», invitando il pubblico a gridare «populista e megalomane».

fa.tinaglia

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