Venerdì 15 Marzo 2013

Parcheggi per residenti alla Trucca
Ora li vuole anche la Malpensata

La decisione dell'amministrazione comunale di Bergamo di intervenire per tutelare chi abita alla Trucca dal parcheggio selvaggio di chi si reca al nuovo ospedale, con l'introduzione dei parcheggi riservati ai residenti (striscie gialle), sta sollevando proteste. Che arrivano soprattutto dalla Malpensata.

Un quartiere che praticamente ogni giorno, e il lunedì in particolare (quando c'è il mercato), è preso d'assalto da chi cerca un posto per la propria auto. «E noi chi siamo?»: è il senso di due lettere giunte alla redazione, che riportiamo sotto integralmente.

La Malpensata è, storicamente, la zona franca di Bergamo: sono tantissime le persone che parcheggiano lì e poi raggiungono il centro città a piedi o con i mezzi pubblici. L'introduzione della sosta per residenti sarebbe un cambio epocale, sia per i residenti (in meglio) che per chi viene in città e cerca un posto auto (in peggio).

Cosa ne pensi?
È legittima la richiesta degli abitanti?
Quali altre soluzioni potrebbero trovare gli automobilisti che ora parcheggiano alla Malpensata?
E poi, più in generale: è giusto che un residente abbia diritto al posto auto, oppure sarebbe giusto che anche lui pagasse per la sosta (magari una cifra simbolica, come accade in altre città)?

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Malpensata, la lettera di Fabio
«E alla Malpensata? E' da anni che il nostro Quartiere è giornalmente assediato dal fenomeno del Pendolarismo Ferroviario, Autostradale, Aeroportuale, Scolastico, Cliniche Gavazzeni e tutti i lunedì dai frequentatori del Mercato, rendendo impossibile la vita ai commercianti e ai residenti.

È da diverso tempo che chiediamo parcheggi x i residenti ma ci viene risposto che non essendo zona di “pregio” non si possono realizzare: e da oltre un anno che si dovrebbero realizzare parcheggi con disco orario x facilitare il ricambio delle auto in favore ai clienti dei negozianti, commercianti e ristoratori. Ma ancora non si è visto nulla.

Se ne doveva discutere al tavolo della Malpensata da novembre del problema pendolarismo/parcheggi ma da allora il Tavolo non si è più riunito.Ci sorprende ora vedere che con tanta solerzia da altre parti le decisioni impossibili x il Quartiere Malpensata sonoora possibilissime da altre parti. Zone di pregio?
Grazie x l'ospitalità».
Fabio Fracassi
Presidente Quartiere Malpensata


La lettera di Marco
«Buongiorno,
apprendo dai giornali locali che l'amministrazione comunale, per voce dell'assessore alla Viabilità Gianfranco Ceci e all'Ambiente Massimo Bandera, ha deciso in deroga al piano Arcobaleno di tutelare i residenti del Villaggio Sposi, delle zone limitrofe alla Trucca e San Tomaso de' Calvi dall'assalto quotidiano delle auto degli utenti dell'ospedale e degli studenti dell'università mediante l'istituzione di strisce gialle per i residenti.

Vorrei segnalare con grande disappunto che questo problema esiste da anni nel quartiere Malpensata, dove fin dalle prime ore del mattino le vie vengono letteralmente prese d'assalto dalle auto dei pendolari ferroviari, autostradali, aeroportuali, scolastici e delle Cliniche Gavazzeni senza risparmiare il più delle volte marciapiedi ed aiuole rendendo impossibile la vita a residenti e commercianti.

Inoltre tutti i lunedì siamo costretti a subire l'invasione degli utenti del mercato che lasciano oltretutto immondizia e sporcizia in tutto il quartiere (tanto non ci abitano). La situazione è insostenibile per tutte le vie del quartiere: via Maglio del Lotto, Piazzale del Parco, via Mozart, via Leoncavallo, via Furietti, via Ozanam e via don Bosco.

Anche noi residenti della Malpensata chiediamo da anni di essere tutelati con l'introduzione di strisce gialle per i residenti e sosta regolamentata da parchimetri. Siamo veramente stanchi ed esasperati di dover continuamente subire questa situazione divenuta insostenibile e mi chiedo come mai ad altri cittadini vengano riconosciute tutele mentre per i residenti della Malpensata questa cosa non viene fatta.

Come cittadini e residenti della Malpensata non ne possiamo più di dover lottare per affermare i nostri diritti.
Cordiali saluti»
Marco S.

r.clemente

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