Venerdì 22 Marzo 2013

Villongo, addio a mamma Irene
Morta dando alla luce Valentina

Emorragia cerebrale tre settimane prima del parto: Irene Bellini, 35enne di Villongo, non ce la fa e muore dopo 18 giorni di agonia. La piccola che aveva in grembo, Valentina, fatta nascere poco dopo la corsa in ospedale di Brescia, sta bene, ma la sua mamma non la vedrà mai.

Finisce in tragedia la storia d'amore tra Giacomo Cominardi e la moglie Irene. La famiglia, con la piccola Giorgia, 9 anni, primogenità del papà, viveva a Palazzolo, dove marito e moglie gestivano una ditta di accessori.

Ieri era il termine per la nascita della loro Valentina che, invece, è venuta alla luce il 3 marzo. «L'amavo all'infinito - racconta Giacomo Cominardi -. Gliel'ho sussurrato anche qualche giorno fa e le sono scese due lacrime. I medici mi dicevano che lei non poteva capire. Allora quelle due lacrime? I sentimenti vanno oltre».

Ora Irene è composta nella camera ardente nella casa di Villongo dove ha vissuto insieme ai genitori e alla sorella prima di incontrare Giacomo e sposarlo nell'agosto di due anni fa. Valentina è ancora al nido dell'ospedale Poliambulanza, dove mercoledì è stata battezzata, in braccio a papà, accanto al letto della terapia intensiva dove c'era la mamma.

Irene, domenica 3 marzo, mangia alcune frittelle e verso sera avverte un po' di mal di pancia: meglio fare un salto in ospedale. Arriva a Brescia alle 21,15. I medici le provano la pressione e la portano immediatamente in sala operatoria. Un picco di ipertensione. Decidono di far nascere la bambina con un cesareo d'urgenza, mentre Irene sta già malissimo. Le fanno una Tac al cervello: ha una vasta emorragia celebrale. I medici tentano un intervento per fermarla, ma la situazione è disperata. Da allora non s'è più svegliata.

La fine arriva con un edema al cervello. Irene si è spenta giovedì, primo giorno di primavera. Verso sera Giacomo l'ha riportata a casa, a Villongo. Sabato alle 15 i funerali. L'intera comunità è sotto choc.

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a.ceresoli

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