Martedì 07 Maggio 2013

Sanità, la Regione si riorganizza
Più fondi per le liste d'attesa

Una nuova riforma della sanità lombarda attraverso la rivisitazione della legge 33 (con l'elaborazione di una proposta di legge già entro luglio); un "segnale forte" sulle liste d'attesa, che sono ulteriormente da ridurre; la rimodulazione dei ticket; il riordino della rete di offerta; un'attenzione particolare da dedicare alla cronicità, all'uniformità degli standard e alla prevenzione. Sono queste le principali linee di lavoro su cui Regione Lombardia intende impegnarsi da subito (con una serie di azioni da realizzare nei primi cento giorni) nel campo della sanità.

Le hanno annunciate e spiegate oggi pomeriggio il presidente della Regione, Roberto Maroni, e il vice presidente e assessore alla Salute, Mantovani, incontrando a Palazzo Lombardia i direttori generali della Asl e degli ospedali.

SISTEMA EFFICIENTE E POCO COSTOSO - "La Lombardia - ha ricordato il presidente - ha costruito un sistema molto efficiente e poco costoso. Basti pensare, che, se si applicasse a livello nazionale il rapporto tra costi e numero di abitanti che abbiamo in Lombardia, ci sarebbe ogni anno un risparmio di 23 miliardi".
"Ma possiamo fare ancora meglio - ha aggiunto il presidente - innanzitutto in termini di trasparenza, chiudendo il brutto capitolo di alcuni casi di malaffare, che hanno dato il sospetto all'opinione pubblica che l'intero sistema fosse così. Dobbiamo poi migliorare le performance in alcuni settori come le liste d'attesa, le iniziative di prevenzione anche in vista di Expo e la nascita di cluster sanitari, centri di ricerca e poli industriali, che ci diano la possibilità di attrarre investimenti".

IMPEGNI PER I PRIMI 100 GIORNI - E proprio per iniziare da subito a dare segnali concreti per realizzare quel programma che i cittadini hanno votato, nasceranno a brevissimo, come ha annunciato il vice presidente e assessore alla Salute, quattro Gruppi di approfondimento tecnico, con la partecipazione dei direttori generali di Asl e ospedali ("che sono quelli che conoscono meglio le problematiche del territorio") dedicati a:
riordino delle reti di offerta; rimodulazione dei ticket; cronicità, Creg e medici di famiglia; uniformità degli standard su costi, personale e modalità degli acquisti.

ALTE SPECIALITÀ - "Altro impegno sempre per i primi cento giorni
- ha aggiunto l'assessore alla Salute - riguarda l'avvio del riordino delle reti di alta specialità, sulla base della delibera approvata lo scorso 28 dicembre, che fissava gli standard minimi per le varie strutture. Non si tratta di ridurre, ma solo di trasformare i servizi a seconda dei bisogni.
Non è pensabile mantenere aperte strutture che fanno 1, 4 o 7 procedure in un anno". 

LISTE D'ATTESA - Sul capitolo delle liste d'attesa, il vice presidente ha sottolineato la necessità di dare "un segnale forte". Regione Lombardia mette in campo 25 milioni di euro per finanziare progetti in questo ambito, perché "è necessario dare servizi in tempi certi e brevi".

RICHIESTE A GOVERNO - Il vice presidente ha anche ribadito le richieste che Regione Lombardia presenta al Governo: abolizione dei tagli previsti dalla spending review e dalla legge di stabilità almeno per le Regioni, come la Lombardia, che garantiscono la corretta e completa erogazione dei Livelli essenziali di assistenza, mantenendo l'equilibrio di bilancio; introduzione di nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, legato alla effettiva quota di contribuzione delle Regioni e ai costi standard; eliminazione delle limitazioni alla circolazione dei pazienti nelle strutture del Servizio sanitario nazionale, in linea con quanto auspicato dall'Unione europea.

EDILIZIA OSPEDALIERA - Per quanto riguarda l'edilizia ospedaliera saranno messi disposizione 60 milioni di euro di risorse regionali, oltre a 360 milioni di fondi statali per finanziare opere di messa a norma, ammodernamento strutturale e tecnologico, ecc.

OSPEDALI PSICHIATRICI E PERSONALE - Una particolare attenzione sarà anche dedicata agli ospedali psichiatrici, "che alcune volte sono stati trascurati" e ai piani di assunzione del personale, che saranno anticipati: entro fine maggio sarà deliberata l'assunzione di 1.400 persone a tempo indeterminato tra comparto e dirigenza ("si lavora meglio se si è sicuri del posto").

PREVENZIONE E VETERINARIA - Altro capitolo importante è quello della prevenzione: "Ci occuperemo - ha spiegato l'assessore alla Salute - di stili di vita, ambienti di lavori migliori e più sicuri e di abitudini sane legate a sport e alimentazione".
Sempre in tema di cibo, molto importante sarà il settore della veterinaria anche in ottica di Expo.

TRASPARENZA E RISPARMI - Il vice presidente ha infine rivolto un appello a tutti i direttori generali, perché riservino particolare attenzione e cura per i costi delle strutture (affitti, spazi per i dipendenti) e per la trasparenza "che è alla base di un buon rapporto con i cittadini; vi invito dunque a pubblicare tutti i vostri provvedimenti". (Ln)

a.ceresoli

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