Mercoledì 15 Luglio 2009

Nuovo ospedale di Bergamo
cade dalle scale, muore un operaio

Un operaio metalmeccanico sardo, Mario Soggiu, 56 anni, originario di Alghero ma da ieri nella Bergamasca dove alloggiava in un albergo di Bonate Sopra, è morto nel primo pomeriggio di oggi al cantiere del Nuovo Ospedale di Bergamo, in via Martin Luther King.

Ancora tutta da chiarire la dinamica dell'incidente: la morte è comunque avvenuta in seguito ad una caduta da un vano scale. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sembra che l'operaio, da solo, verso le 14, sia salito al terzo piano della Torre numero 3 e che, per cause ancora tutte da chiarire, non ultima la scarsissima illuminazione all'interno dell'edificio, sia caduto dal pianerottolo delle scale, picchiando la testa sul pavimento dopo un volo di oltre due metri. Non è ancora chiaro se il pianerettolo avesse o meno la protezione anticaduta.

Sembra comunque che l'accesso alla scala su cui è salito l'operaio fosse interdetto agli operai del cantiere. Il Soggiu, secondo quanto è stato possibile ricostruire, era un saldatore addetto ad alcune operazioni che si dovevano tenere all'interno del cantiere che sta realizzando la piastra centrale e non nella Torre numero 3. Sembra che l'operaio, al termine della pausa pranzo, abbia ricevuto una telefonata al cellulare e si sia allontanato dai colleghi di lavoro un po' alterato. Senza sapere bene dove andasse, l'operaio sarebbe dunque entrato nella Torre nunmero dove è poi è successa la disgrazia.

Il corpo dell'operaio è stato ritrovato soltanto più tardi da alcuni colleghi che hanno subito dato l'allarme. Inutili purtroppo i soccorsi, compreso il tentativo di rianimare l'operaio da parte dei medici del 118.


L'uomo era entrato in cantiere per la prima volta proprio questa mattina ed aveva regolarmente seguito il percorso di accogienza riservato appunto a chi si trova in questa situazione, frequentando un corso di formazione di circa due ore.

L'esatta dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degli inquirenti.

In segno di lutto, il cantiere ha anticipato la chiusura dell'attività.

In relazione all'incidente verificatosi al cantiere del nuovo ospedale di Bergamo, la Direzione dei Riuniti esprime in un comunicato «il proprio cordoglio ai familiari della vittima. La dinamica dei fatti non è ancora chiara, ma sono da escludere cause connesse allo svolgimento del suo lavoro. L'uomo è stato trovato, al termine di una pausa di lavoro, riverso a terra e privo di conoscenza, in un'area estranea alle sue mansioni, su una scala interna di una torre dove attualmente l'accesso è vietato. Sono in corso i necessari approfondimenti da parte della autorità giudiziaria cui la Direzione dell'Ospedale sta offrendo il massimo della collaborazione».


Anche Cgil, Cisl e Uil hanno diffuso un comunicato stampa in relazione a quanto accaduto al cantiere dell'ospedale nuovo di bergamo. «E’ il sesto morto sul lavoro dall’inizio dell’anno - scrivono -. E il primo era già di troppo. Oggi è morto, probabilmente cadendo nel vuoto da un pianerottolo, un lavoratore sardo residente a Dalmine, Mario Soggiu. Mario è morto da solo, al buio, con ogni probabilità mentre tentava di salire una scala poco illuminata che ufficialmente doveva essere chiusa perché non ancora abilitata all’utilizzo. Il lavoratore era al suo primo giorno in questo cantiere. Era arrivato per eseguire montaggi di tubazioni meccaniche per conto della Ildocat. Questa mattina aveva seguito le due ore di formazione per la sicurezza, obbligatorie nel cantiere. Dopo la pausa pranzo, cercando di raggiungere il luogo di lavoro per lui nuovo, forse si è perso e ha imboccato un vano scale che doveva essere sbarrato. Pretendiamo più controlli perché anche questo infortunio poteva essere evitato. In particolare, ora che i lavori sono quasi in dirittura di arrivo, la presenza contemporanea di tante imprese addette all’impiantistica richiede un aumento di attenzione e di coordinamento della sicurezza. All’ASL abbiamo chiesto una verifica completa di tutti i vani scala, in particolare di quelli non ancora abilitati, visto che da un nostro sopralluogo, abbiamo verificato che non tutti i vani fossero bloccati da pannelli che ne impedissero l’utilizzo anche da parte di chi non è pratico della disposizione degli spazi e dei locali all’interno delle torri. Ancora una volta, purtroppo, siamo a porgere le nostre condoglianze ad una famiglia che questa sera non vedrà rientrare il famigliare. Facciamo le condoglianze anche ai suoi compagni di lavoro. Domani (giovedì), intanto, abbiamo organizzato un’assemblea di tutti i lavoratori del cantiere del Nuovo Ospedale dalle 7 alle 9 del mattino».

Anche la segreteria della Uil di Bergamo, in un comunicato stampa a firma di Marco Cicerone (segretario generale Uil Bergamo) e di Amerigo Cortinovis (segreteria Uil Bergamo) «esprime le proprie condoglianze alla famiglia di Mario Soggiu morto nel pomeriggio di oggi nel cantiere del nuovo ospedale di Bergamo. Sottolinea che purtroppo questo infortunio mortale si assomma agli altri 5 casi che si soni verificati in provincia di Bergamo dall’inizio dell’anno. Il lavoratore che era al suo primo giorno di lavoro nell’area del nuovo ospedale di Bergamo, è stato vittima di una caduta in un luogo che doveva essere per lui come per altri lavoratori inaccessibile. Così non è stato. Naturalmente sentiremo ancora una volta parlare di fatalità, di disattenzione, di responsabilità rimpallate tra committenza e subappaltatore, uno scenario a cui purtroppo corriamo il rischio di assuefarci. Ed è proprio alla rassegnazione sull’inevitabilità degli infortuni che dobbiamo sfatare. Occorre con franchezza ricordare che tutti gli infortuni sono prevenibili, se ognuno dei soggetti coinvolti nel processo produttivo, matura il concetto che la sicurezza deve diventare una componente essenziale nel modo di lavorare e di produrre. Pertanto raccolte alcune ipotesi sulla dinamica dell’incidente la Segreteria della UIL di Bergamo invita i preposti ad una rapida disamina delle modalità di accadimento dell’infortunio, e ad una verifica più dettagliata del rispetto delle norme di sicurezza esistenti in cantiere».

a.ceresoli

© riproduzione riservata