Giovedì 13 Agosto 2009

Piscine sequestrate, la Lega
chiede al ministro un'ispezione

Il caso delle piscine di Grumello del Monte finisce sul tavolo del ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Giacomo Stucchi, deputato della Lega Nord, e Daniele Belotti, consigliere regionale del Carroccio, hanno inviato una richiesta di ispezione presso il Tribunale di Bergamo in merito al provvedimento di sequestro della piscina Aquaclub.

Stucchi e Belotti - si legge nel testo - sollecitano il ministro della Giustizia a verificare, con un’ispezione, la correttezza della procedura adottata dal gup riguardo al sequestro cautelativo dell’impianto ... e anche i termini temporali della decisione assunta.

I leghisti sottolineano avri aspetti:
- prima di tutto che la società che gestisce la struttura, di proprietà del Comune di Grumello del Monte, negli ultimi mesi, al fine di limitare la rumorosità, ha provveduto all’installazione di pannelli fonoassorbenti;
- il ricorso all’autorità giudiziaria, nonché le proteste al Comune, sono sempre state inoltrate da un solo residente, il sig. Lorenzo Rivellini, nonostante nelle adiacenze della piscina abitino decine di famiglie;
- nei giorni scorsi il sig. Rivellini è stato protagonista anche di una clamorosa, quanto isolata, protesta, che lo ha visto incatenarsi davanti al Municipio, trovando così spazio sulla stampa locale;
- come dichiarato ai giornali dopo il sequestro della piscina il sig. Rivellini i rumori “provengono dagli scivoli del parco acquatico” e non da tutta la struttura dell’Aquaclub che si estende su 10.000 mq. con una piscina di 550 mq oltre a un centro estetico, un bar tavola calda e una palestra;
- il provvedimento, che arriva un anno dopo la presentazione dell’esposto, viene disposto nella settimana di Ferragosto, ovvero in un periodo di altissima affluenza all’impianto con grave danno economico alla società, il rischio di licenziamento per gli addetti impiegati e un disagio per le centinaia di utenti in questo periodo di caldo torrido.

Ecco perché Stucchi e Belotti considerano che l’Aquaclub, oltre ad essere una struttura molto apprezzata dagli abitanti di Grumello del Monte e di tutta la zona circostante, occupa una cinquantina di addetti. Inoltre la zona risente pesantemente della crisi economica con decine di attività manifatturiere costrette a chiudere e a lasciare a casa i propri dipendenti. Infine, conclude il testo, come evidenziato dallo stesso denunciante, visto che il rumore è generato dagli scivoli della piscina, il sequestro cautelativo, con un pizzico di buonsenso, poteva eventualmente riguardare solo queste strutture e non tutto l’impianto acquatico.

r.clemente

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