Giallo sull'indennizzo per Soggiu
l'Inail attende l'esito dell'inchiesta

Si tinge di giallo la vicenda del mancato indennizzo da parte dell'Inail ai familiari di Mario Soggiu, il 56enne idraulico di Alghero che il 15 luglio scorso era deceduto all'interno del cantiere del nuovo ospedale di Bergamo, cadendo in un vano scale.

Se da un lato il parlamentare bergamasco della Lega, Giacomo Stucchi, fa sapere che la paradossale vicenda è stata chiarita dopo aver contattato direttamente il presidente dell'Inail, Marco Fabio Sartori, dall'altra pare di capire che la sede Inail di Sassari non sia così propensa a considerare chiuso il caso, tanto più con pubbliche scuse.

La decisione presa dalla sede sarda dell'Istituto troverebbe infatti il suo fondamento giuridico in una precisa norma secondo la quale l'indennizzo in fatti come quello di Mario Soggiu deve essere versato in automatico solo nel caso in cui la morte sia da addebitarsi a «causa professionale». Ma nel caso di Soggiu il nesso tra morte e causa professionale non è ancora stato accertato. Prima di procedere, in sostanza, l'Inail attenderebbe la conclusione dell'iter giudiziario apertosi dopo il tragico episodio. E visto che la prima udienza del processo non è ancora stata fissata, i tempi si prospettano piuttosto lunghi.

Stando così le cose, sembra di capire che l'Inail sia disposta a riaprire la questione e a tenerla in «stand by» ma, almeno per ora, a non autorizzare il pagamento di alcun indennizzo.

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