Martedì 18 Febbraio 2014

Anche 8 elettricisti di Costa Volpino

sul volo «dirottato» dell’Ethiopian

L’aereo della Ethiopian Airlines
(Foto by SALVATORE DI NOLFI)

Ore di ansia ieri mattina nell’alto Sebino e in bassa valle Camonica quando si è diffusa la notizia dell’aereo dirottato a Ginevra: a bordo, insieme ad altri 130 italiani, c’erano infatti otto elettricisti dipendenti di una ditta che ha sede a Pizzo di Costa Volpino, proprio al confine con Pisogne: la Vallecamonica Impianti srl.

Rientravano da una trasferta di lavoro in Guinea Equatoriale durata quattro mes.

Verso le sei di ieri mattina, quando l’incubo era finito, gli otto elettricisti, tutti residenti in zona, hanno avvisato i colleghi e i familiari, ma dato che la vicenda non era ancora nemmeno apparsa sui siti di informazione i loro primi messaggi hanno portato parecchio scompiglio.

«Non capivamo cosa fosse successo – spiega Carmelino Ferrari di Gianico, il padre del trentaseienne Manuel – e soltanto verso mezzogiorno, quando sono riuscito a parlargli con un po’ di calma, mi sono tranquillizzato». Al padre, Manuel ha raccontato che a bordo c’è stata tanta tensione quando i passeggeri si sono accorti che, una volta uscito dalla cabina di guida, il comandante non era più rientrato e che il velivolo veniva ormai interamente controllato dal copilota. «Ma nessuna paura di morire, mi ha detto mio figlio» aggiunge Ferrari.

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