Domenica 25 Maggio 2014

Appuntamento sabato in Cattedrale

Il vescovo ordinerà 8 nuovi sacerdoti

Il vescovo Francesco Beschi

Evento di grande gioia e speranza per la Chiesa di Bergamo. Sabato 31 maggio alle 17, in Cattedrale, il vescovo Francesco Beschi ordinerà sacerdoti otto diaconi della nostra diocesi.

Sono: don Nicola Brevi di Carvico, don Michele Bucherato di Seriate, don Daniele Carminati di Filago, don Andrea Perico di Villa d’Almè, don Paolo Polesana di Bresso (Milano), don Christopher Seminati di Urgnano, don Daniele Togni di Presezzo e don Stefano Ubbiali di Arcene.

Due loro compagni di studi riceveranno invece l’ordinazione sacerdotale nelle diocesi di origine: don Manuel Petretto di Uri (Sassari) sarà ordinato in data da definire nella diocesi di Alghero-Bosa; don Vjhekoslav Holik di Bjelovar in Croazia sarà ordinato il 28 giugno nella Cattedrale di Bjelovar-Krizevci. Come immaginetta ricordo della loro ordinazione hanno scelto un particolare del Crocifisso ligneo che si conserva nella cappella del Teobiennio, che è stato loro compagno di viaggio nei primi anni di Teologia.

Il rito delle ordinazioni sarà contrassegnato da momenti molto intensi. Il corteo - formato da vescovo, sacerdoti concelebranti e ordinandi - entrerà processionalmente in Cattedrale. Dopo le letture, il rito dell’ordinazione entrerà nel vivo. Il primo momento sarà la presentazione e l’elezione. Monsignor Pasquale Pezzoli, rettore del Seminario, chiamerà per nome gli ordinandi, i quali risponderanno «Eccomi!», segno della disponibilità ad accogliere il dono del sacerdozio.

Poi si disporranno davanti al vescovo. Dopo l’omelia, gli ordinandi si disporranno nuovamente davanti al vescovo per le interrogazioni sui loro impegni: volontà di esercitare per sempre il ministero sacerdotale, predicare la Parola di Dio, insegnare la fede cattolica, celebrare i Sacramenti, pregare assiduamente, consacrare la vita per la salvezza degli uomini. Ogni ordinando si avvicinerà al vescovo, promettendo «filiale rispetto e obbedienza» a lui e ai successori.

Seguirà un altro momento intenso. Gli ordinandi si prostreranno a terra, mentre l’assemblea intonerà le Litanie dei Santi, segno della convocazione in preghiera della Chiesa di ogni tempo.

Successivamente, durante il canto del «Veni Creator», il vescovo imporrà le mani sul loro capo, segno della trasmissione dello Spirito, e poi reciterà la preghiera di ordinazione. Da questo momento saranno sacerdoti per tutto il resto della loro vita.

Leggi le 4 pagine dedicate all’argomento su L’Eco di Bergamo del 25 maggio

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