Sabato 04 Gennaio 2014

Autostrada A4, che stangata

Rincari da 2o centesimi a tratta

Casello autostradale di Bergamo

La stangata corre veloce, roba da corsia di sorpasso. Dall’aumento dei pedaggi autostradali scattato da inizio anno arrivano solo pessime notizie per gli automobilisti bergamaschi: i rincari sull’A4 sono in 2 casi su 3 superiori alla media nazionale del 3,9%. Molto superiori, per la verità.

Abbiamo preso in considerazione tre tratte, come dire, classiche: da Bergamo a Milano Est, Tangenziale Est e Brescia. Il ritocco varia da 10 a 20 centesimi a tratta, con incidenze percentuali comprese tra il 3,1 e il 6,9. Cominciamo con Bergamo-Milano est, tradizionale percorso di chi entra nel capoluogo dalla periferia Nord, da Sesto San Giovanni a Cormano o viale Certosa, per capirci: prima si pagavano 3,20 euro, ora 3,30. L’aumento di 10 centesimi è quello più contenuto in percentuale: 3,1.

Passiamo invece al caso di chi sceglie l’uscita della Tangenziale Est, tratta tradizionalmente più cara perché comprende anche la quota di pedaggio delle tangenziali medesime: prima si pagavano 3 euro e mezzo, ora 3,70. In termini assoluti 20 centesimi in più, percentualmente l’aumento è del 5,7, decisamente più alto della media. La soluzione? Quella che ogni pendolare scafato conosce da sempre, ovvero uscire in quel di Agrate e fare un po’ di slalom sulle strade vicine fino a rientrare in Tangenziale a Carugate. Per la cronaca, il pedaggio precipita da 3,7 a 1,9 euro,

Potrebbe andare peggio? Certo che sì. E capita a chi deve raggiungere ogni giorno Brescia Ovest, primo casello per chi proviene da Bergamo. Prima il pedaggio era di 2,90 euro, ora di 3,10. Sempre 20 centesimi in più, ma su una cifra di partenza ben inferiore a quella della tratta per Milano Tangenziale est: morale, il rincaro è in percentuale del 6,89.

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