Sabato 15 Febbraio 2014

Bassa, spariti i soldi dei condomìni

L’amministratore condannato

Avrebbe sottratto dai conti correnti di una serie di condomini che lui stesso amministrava cifre di tutto rispetto, invece di utilizzarle - come in realtà avrebbe dovuto - per i pagamenti di bollette e forniture: per questo motivo a dibattimento, con l’accusa di appropriazione indebita, è stato condannato un amministratore di condomini di 63 anni di Morengo, con studio a Romano di Lombardia.

La condanna di primo grado è stata inflitta dal giudice Stefano Storto, che lo ha ritenuto colpevole di appropriazione indebita per trentacinque dei 36 casi oggetto di contestazione, mentre lo ha assolto per prescrizione nell’ultimo caso; assoluzione anche per il reato, pure contestato, di truffa ai danni di una immobiliare: in questo caso la querela sarebbe comunque stata fatta fuori termine.

I fatti in contestazione risalgono al periodo fino al fine del 2008, in diversi comuni della Bassa bergamasca dove l’uomo aveva in gestione come amministratore numerosi condomini: tra quelli coinvolti in particolare in questa inchiesta ne figuravano 16 a Romano di Lombardia, il comune più coinvolto, cinque a Covo, tre a Brignano Gera d’Adda e altrettanti a Caravaggio, due a Martinengo, e ancora uno ciascuno nei territori dei comuni di Ghisalba, Martinengo, Antegnate, Morengo, Calvenzano, Cavernago, Calcinate e infine a Treviglio.

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