Grillo a Bergamo: piazza piena
Va all’attacco, sulla città niente

Grillo-show a Bergamo. Più che un comizio un’ora abbondante di show, di spettacolo vero. Il leader dei Cinque Stelle infiamma piazza Vittorio Veneto. Scherza, bacchetta, lancia siluri, strappa applausi. Di fronte c’è il suo popolo, moltissima gente, con bandiere e palloncini.

Grillo-show a Bergamo. Più che un comizio un’ora abbondante di show, di spettacolo vero. Il leader dei Cinque Stelle arriva a Bergamo in serata e infiamma piazza Vittorio Veneto. Scherza, bacchetta, lancia siluri, strappa applausi. Di fronte c’è il suo popolo, moltissima gente, con bandiere e palloncini.

Il tema caldo è l’Expo milanese. «Oggi a Milano c’era l’ebetino di Firenze (Renzi, ndr) che ha detto che con l’Expo si gioca la faccia, i milanesi qualcos’altro. Ora scoprono che quattro poveretti si sono spartiti le tangenti e mandano il commissario del commissario. Questo è un Paese da cambiare alla radice».

Poi la bordata a Berlusconi. «Una volta diceva che dava un milione di posti di lavoro, ma oggi con la dentiera è spento, va a terrorizzare quelli della mia età. Con 22 milioni di pensionati, 8 votano Berlusconi perché non vogliono cambiare le cose. Chi glielo fa fare di votare uno che dice le parolacce? Berlusconi promette loro delle cose e loro vanno dietro.

«Vedo una banca qui dietro - aveva detto a inizio del comizio -. Bergamo...siamo nel regno della Curia, c’è la Dc, qui avete votato Monti, pure Giannino». questo l’unico accenno a Bergamo di tutta la serata.

Sul fonte delle proposte: «Mettiamo un tetto alle pensioni e aumentiamo le minime. Voi il lavoro lo avete, ma ancora per poco. Il famoso muratore bergamasco...beh noi siamo per zero cemento e per ristrutturare quello che c’è».

Prima di Grillo aveva parlato Marcello Zenoni: «Il mio percorso è quello di tutti ragazzi: ci trovavamo in un circolo Arci, non in qualche circolo snob, oggi ci troviamo al bocciodromo. Vogliamo cambiare questa città. Ci abbiamo messo cuore non solo faccia. Il programma nasce dallo sforzo di persone normali: tutti noi vediamo cosa sta diventando Bergamo. Ho deciso di rimboccarmi le maniche come tutti ragazzi qui».

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