Sabato 08 Febbraio 2014

Boccaleone o via Rovelli?

Due ipotesi per il luna park

Luna Park alla Celadina

Se i giostrai lanciano un appello al Comune perché venga tolta o ridotta la tassa di occupazione del suolo pubblico come già successo altrove, Palafrizzoni studia dove mettere il Luna park.

Gli oltre 25 mila metri quadri della location storica, il piazzale della Celadina, aggiudicati con asta pubblica all’Agatonisi srl delle famiglie Lumina e Manzi, dovranno essere liberati entro ottobre. Mantenere l’area della Celadina nella disponibilità del Comune fino ad ottobre 2014 era infatti la condizione messa nero su bianco nel bando di gara. Il secondo, promosso da Palafrizzoni, dopo il pasticciaccio del primo (sempre aggiudicato all’Agatonisi), che si era inceppato sull’area alternativa che il privato avrebbe dovuto «individuare» per mettere il Luna park.

Due le ipotesi, le possibili aree, che sono al vaglio degli uffici comunali, anche se l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta preferisce non commentare e si limita a dire che «presto verrà indicata una soluzione».

Ma la questione è urgente e all’assessore all’Urbanistica è stato chiesto di portare al più presto un’informativa in Giunta. Il Comune avrebbe messo gli occhi su un’area compresa tra il polo scolastico di via Europa e la circonvallazione Mugazzone, in zona ex convento delle Clarisse a Boccaleone. L’area è di proprietà della Provincia, a cui in realtà non è arrivata ancora nessuna richiesta formale. Ci sarebbe stato un primo contatto informale , ma nei prossimi giorni si dovrà vedere se c’è la disponibilità di Via Tasso a concedere l’area e nel caso con che modalità. È probabile che della questione se ne parli già nella Giunta provinciale di lunedì. Indiscrezioni, ancora nulla di ufficiale.

L’altra ipotesi sul tavolo del Comune è l’area compresa tra via Rovelli e la ferrovia per Brescia. Un fazzoletto di terra, dietro l’attuale Luna park, che dovrebbe essere espropriato. Un’operazione che tra costi dell’esproprio e sistemazione dell’area, attrezzata per poter mettere le giostre, potrebbe costare alle casse comunali circa due milioni, anche qualche cosa di più.

Vanessa Santinelli

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