Calolzio, «zone rosse e blu» per i migranti
Congelato il regolamento della discordia

Approvato un emendamento della maggioranza di centrodestra. Ora un tavolo di confronto alla presenza dei delegati delle forze politiche rappresentate in Consiglio, delle associazioni che si occupano dei migranti, dei parroci e di altre realtà benefiche, quali la Caritas locale, per aprire la discussione al fine di riformulare la delibera adottata».

Calolzio, «zone rosse e blu» per i migranti     Congelato il regolamento della discordia
Il Consiglio comunale di Calolziocorte

Il compromesso è arrivato oltre le due del mattino di martedì 30 aprile, con il congelamento del discusso regolamento su «zone rosse» e «blu» per le strutture di accoglienza per migranti. A portare alla mediazione, dopo un’interruzione dei lavori del Consiglio comunale, un emendamento della maggioranza di centrodestra alla proposta di delibera delle due minoranze «Cittadini Uniti per Calolziocorte» e «Cambia Calolzio», che chiedeva la revoca del provvedimento.

Con l’emendamento, proposto dall’assessore Dario Gandolfi (Forza Italia), di fatto, è stato deliberato «di revocare l’esecutività della deliberazione adottata l’8 aprile e d’impegnare la Giunta a costituire, entro 15 giorni, un tavolo tecnico di lavoro di confronto, alla presenza dei delegati delle forze politiche rappresentate in Consiglio, delle associazioni che si occupano dei migranti, dei parroci e di altre realtà benefiche quali la Caritas locale, per aprire la discussione, al fine di riformulare la delibera adottata».

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