Celadina, nebbia sul piazzale
Storie di ordinaria burocrazia

«Se tornassi indietro non lo comprerei più, a quella cifra poi...». Ben 6,84 milioni. Hai anche tu da raccontare storie d’ordinaria burocrazia? Scrivici.

Francesco Manzi, l’imprenditore che, con il socio Lumina, l’anno scorso ha acquistato il piazzale della Celadina, non scherza. «Altri tempi, altre stime» dice. Sembra passata una vita. Era aprile del 2013.

Lì, nella «sede» storica del Luna park, sono previsti 6 mila metri quadri di commerciale (si parla di un supermercato) e direzionale, niente di impattante, edifici a un piano di altezza e come oneri a carico dell’operatore tutta una serie di opere collaterali per la viabilità.

Il piano attuativo è al vaglio di Palazzo Frizzoni. «Dopo l’approvazione del progetto, potremo partire con i lavori. Quando? Non so. I tempi della burocrazia rovinano noi imprenditori», chiosa Manzi con un pizzico di amarezza. Lui ne sa qualcosa, con quel piazzale - e per la verità non solo per colpa della burocrazia - ne ha viste di tutti i colori.

Hai anche tu da raccontare storie d’ordinaria burocrazia? Scrivici a [email protected], pubblicheremo la tua storia.

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