Città Alta presa d’assalto dai turisti
Mille in coda per vedere l’ex carcere

Città Alta presa d’assalto, domenica 23 febbraio, nella prima giornata di sole e di tepore primaverile dopo tanta pioggia. Mentre il cuore di Bergamo bassa veniva invaso dalle auto e i pedoni affollavano le vie dello struscio, il centro storico si riempiva di gente.

Città Alta presa d’assalto, domenica 23 febbraio, nella prima giornata di sole e di tepore primaverile dopo tanta pioggia. Mentre il cuore di Bergamo bassa veniva invaso dalle auto e i pedoni affollavano le vie dello struscio, il centro storico si riempiva di gente. Nel pomeriggio code alla stazione della funicolare in viale Vittorio Emanuele e autobus stipati diretti verso le Mura.

Ad accrescere le presenze nel centro storico, le visite guidate gratuite promosse - in occasione della XXV Giornata internazionale della guida turistica - dalle tre associazioni delle guide professioniste di Bergamo (un centinaio in tutto gli associati, cui vanno ad aggiungersi i free lance in numero crescente).

Più di mille i visitatori accompagnati a visitare l’ex carcere di Sant’Agata dalle Guide turistiche Città di Bergamo (presieduto da Franca Pezzotta). Presenze ben oltre le aspettative, tanto che il programma di visite è stato rivisto e ampliato. «Avevamo previsto cinque tour tra mattina e pomeriggio - racconta Paola Dolci - ma, vista l’enorme affluenza, abbiamo lavorato dalle 10 alle 17,30, fermandoci solo all’ora di pranzo, per soddisfare tutte le richieste. A un certo punto c’era un serpentone di visitatori che occupava tutto vicolo Sant’Agata in attesa di entrare nell’ex carcere. Abbiamo dovuto formare gruppi che arrivavano sino a 80 persone».

Ad attrarre i visitatori, in prevalenza bergamaschi, la particolarità del luogo, normalmente chiuso al pubblico, e la sua storia. Prima convento, poi carcere sino agli anni Settanta. E oggi ancora in attesa di destinazione dopo 40 anni di abbandono.

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