Mercoledì 15 Gennaio 2014

«Condannato per colpa tua»

Punta la pistola al legale: 3 anni

Aveva picchiato e minacciato il suo ex avvocato, addossandogli la colpa di due condanne incassate per droga e bancarotta una quindicina d’anni prima e pretendendo 20 mila euro.

La corte d’appello di Brescia ha confermato la condanna a tre anni, 5 mesi e 10 giorni per un sessantasettenne di Chiari (Brescia) accusato di lesioni aggravate, estorsione e porto abusivo d’arma da fuoco e giudicato parzialmente incapace di intendere e volere. Vittima un legale bergamasco, residente nel Basso Sebino, che il 28 aprile scorso aveva vissuto un vero e proprio pomeriggio di terrore. L’ex cliente, R.A., aveva chiesto al legale un incontro nella propria abitazione a Chiari. Il legale aveva accettato, ma dopo aver varcato la soglia aveva suo malgrado scoperto che non era un appuntamento di lavoro. L’uomo aveva subito dato in escandescenze, addossando al professionista la responsabilità della sua disastrata condizione economica, cagionata - a suo dire - dalle pesanti condanne riportate anni prima. L’uomo aveva poi chiesto un prestito e, di fronte al rifiuto dell’avvocato, aveva avuto una reazione violenta: aveva impugnato una pistola e l’aveva puntata contro il legale. Poi, con il calcio dell’arma, aveva sferrato due, tre colpi al capo del professionista.

Poi il cliente s’era calmato e il legale, approfittando di un attimo di distrazione, era riuscito a fuggire, portando con sé il proiettile e raggiungendo la caserma dei carabinieri. R.A. ha sempre negato gli addebiti, affermando che era stato il legale ad aggredirlo.

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