Venerdì 14 Marzo 2014

Crisi: «Le attività sono da tutelare»

Così l’«evasore» è stato assolto

Il titolare di un’agenzia immobiliare di Bottanuco è stato assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di aver evaso le imposte sul reddito e sull’Iva grazie ad alcune fatture false.

All’uomo, milanese di 45 anni, veniva contestato di aver inserito nel bilancio della sua società, una immobiliare, «elementi passivi fittizi avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti emesse da un service fotografico di Milano».

Documenti e conteggi che aveva inserito nel modello unico Pf del 2008 e relativi al periodo di imposta del 2007. In particolare, si tratta di otto fatture da seimila euro ciascuna (5.000 euro più mille di Iva, per un totale di 48 mila euro) che la società fornitrice aveva emesso tra il giugno 2006 e il dicembre 2007.

Le presunte irregolarità erano state accertate dalla Guardia di finanza durante una verifica alla società fornitrice milanese. L’avvocato difensore ha insistito sul fatto che «se nel diritto tributario la prova è in capo al contribuente, nel penale l’onere della prova spetta agli inquirenti». E «soprattutto in particolare periodi economici come quello che stiamo attraversando: c’è la crisi e non possiamo più permetterci di rischiare di far saltare un’attività sulla base di elementi che non siano più che certi».

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