Domenica 08 Giugno 2014

Cromo esavalente nella Bassa

La Regione chiede nuove bonifiche

Ciserano - impianto di via Solferino - barriera idraulica contro il Cromo esavalente
(Foto by Cesni)

Dare il via agli interventi necessari a contenere la diffusione di cromo VI (esavalente) e nichel nella falda acquifera. È questa la richiesta che la Regione rivolgerà all’azienda Nuova Igb di Zingonia (Verdellino), una delle quattro, insieme a Cromoplastica, Rubinetterie Mariani, Cds, individuate dall’Arpa Bergamo come responsabili dell’inquinamento (venuto alla luce nell’estate del 2009), della falda acquifera nel territorio compreso fra Zingonia e Treviglio.

Proprio per fare il punto sullo stato di questo inquinamento, venerdì si è svolto un tavolo tecnico con i Comuni di Arcene, Castel Rozzone, Verdellino, Treviglio, l’Arpa Bergamo, Provincia e Regione. Per quanto riguarda la Nuova Igb i valori nei primi quattro mesi dell’anno risultano in crescita: l’azienda è attualmente impegnata, attraverso una rete di piezometri, nel monitoraggio della diffusione dal focolaio, trovato nel suo perimetro industriale, di sostanze inquinanti.

Proprio secondo una indagine commissionata dalla stessa azienda ed effettuata fra gennaio e fine aprile, il cromo VI è in aumento al piezometro 5 dove, secondo l’ultima rilevazione, è stata riscontrata una concentrazione di 1.615 microgrammi ogni litro d’acqua (il limite di legge è 5); e poi al piezometro 13, che si trova più a sud, dove è stata registrata invece una concentrazione di 250 microgrammi; per quanto riguarda il nichel «un trend crescente» è stato registrato al piezometro 4: qui l’ultima rilevazione parla di una concentrazione di 3.426 microgrammi (il limite di legge è 20). Queste concentrazioni potrebbero significare che il plume di sostanze inquinanti che ha il suo focolaio nella Nuova Igb si sta diffondendo verso sud, seguendo il corso della falda.

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