Venerdì 10 Febbraio 2012

Da una Vespa restaurata
arriva l'aiuto per Michael

Un incidente in scooter lo ha reso tetraplegico a soli diciassettenne anni. Ora una Vespa, restaurata dai ragazzi della Terza B di Sale Marasino e messa in palio in una sottoscrizione a premi dal Vespa Club Sebino, lo aiuterà a riappropriarsi della propria vita.

Iscritto al terzo anno di ragioneria e con la passione per i computer, Michael Leocata, diciassette anni compiuti da poco, è un ragazzo come tanti della sua età, che vive a Sovere. Per lui, però, la vita è da qualche mese decisamente più in salita.

Nel 2011 è rimasto vittima di un incidente con lo scooter che gli ha causato una lesione neurologica midollare a una vertebra cervicale: da allora è tetraplegico, quindi paralizzato dal collo in giù. Uno di quei colpi che il destino ti riserva quando meno te lo aspetti e che inevitabilmente cambiano tutto.

A cominciare dagli aspetti più piccoli e pratici della quotidianità: «Abbiamo cambiato auto e ci siano appena trasferiti in una nuova casa, su un unico piano e abbastanza spaziosa per permettere agevolmente gli spostamenti di Michael sulla carrozzina» racconta la mamma Mariarosa.

Una casa, quella di Sovere, alla quale Michael torna solo nel fine settimana. È, infatti, ricoverato, ma prossimo alle dimissioni, in una clinica di Bergamo dove segue una riabilitazione specifica. Le possibilità di un recupero sono estremamente ridotte, ma la famiglia Leocata non ha perso completamente le speranze, soprattutto per quanto riguarda un miglioramento, anche minimo, alle braccia.

L'idea, non ancora concretizzata, è di rivolgersi a un centro specializzato di Imola. Per un progetto ancora nell'aria, ce n'è un altro già concreto, la prosecuzione degli studi: «Non abbiamo ancora fatto programmi per il futuro, ma sicuramente Michael continuerà a studiare, anche all'università, per poter ambire a un lavoro che gli possa garantire un sostegno economico» spiega la mamma.

Al momento Michael è iscritto al terzo anno di ragioneria: riceve lezioni tutti i giorni, direttamente in clinica, mentre il sabato mattina, rientrato a Sovere, frequenta le lezioni con i vecchi compagni di classe. Come tanti adolescenti, anche Michael è un appassionato di computer. «Viveva con il pc in mano» svela la madre.

E anche adesso non si è fatto fermare dall'impossibilità di battere sulla tastiera e utilizzare il mouse: «Ora ha un computer che può usare autonomamente, comandandolo grazie ai movimenti della testa, attraverso un puntatore rifrangente posto sulla fronte».

Così potrà collegarsi con i ragazzi di Sale Marasino e partecipare, via webcam, al laboratorio di restauro della Vespa organizzato dal locale Vespa Club e dall'Istituto Comprensivo Luigi Einaudi: è sua intenzione anche intervenire di persona a una lezione.

C'è, però, ancora molto da fare perché Michael possa acquisire un minimo di autosufficienza in casa: accendere o spegnere le luci, aprire le porte, rispondere al telefono sono tanti gesti semplici, che quotidianamente ripetiamo tantissime volte, ma che un ragazzo tetraplegico non può fare in autonomia.

La soluzione potrebbe essere l'installazione di un impianto domotico che permetta al giovane di gestire gli impianti, le apparecchiature e i sistemi domestici direttamente con i comandi della carrozzella. Una tecnologia che, però, ha costi alti.

Per questo il Vespa Club Sebino di Sale Marasino, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo Luigi Einaudi di Sale Marasino, ha organizzato una sottoscrizione a premi che vede in palio proprio la stessa Vespa restaurata dai ragazzi della scuola media e il cui ricavato sarà devoluto a Michael.

Un importante gesto di solidarietà, una preziosa lezione di vita per i giovanissimi coinvolti e anche una sorta di occasione di riscatto per le due ruote, protagoniste, finora solo in negativo, della storia di questo ragazzo.

a.ceresoli

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