Giovedì 18 Settembre 2014

Della Fiascona non c’è più traccia

Ma le ricerche non si fermano

La Fiascona in largo Rezzara a fine ’800

Della Fiascona - la fontana che nel 16° secolo si trovava nell’attuale piazza Libertà e che successivamente fu traslocata in quello che oggi si chiama largo Rezzara - non c’è più traccia. La conferma arriva dall’assessore Francesco Valesini. Ma le ricerche non si fermano.

Rispondendo a una interpellanza del capogruppo della Lega, Alberto Ribolla, l’assessore comunica «che, a tutt’oggi, non vi sono notizie certe circa la fontana denominata “Fiascona”. Una ricerca capillare relativa a parti o porzioni di fontane è stata effettuata presso il deposito della struttura comunale di via Serassi 17, dove risulta sia stata sistemata dopo lo smontaggio del 1887, ma senza alcun riscontro positivo».

Spiaga Valesini: «La fontana, ubicata nel XVI sec. nel cortile dell’Ospedale San Marco, dove ora si erge il Palazzo della Libertà, venne successivamente trasferita in piazza Fontana (o della Fontana), l’attuale largo Rezzara, in fondo alla via XX Settembre, dove rimase fino al suo smontaggio. L’assessore ai lavori pubblici Aldo Ghisleni nell’aprile del 1998, durante una seduta della seconda Commissione Consiliare affermò che la fontana appartenesse a un privato, il quale l’aveva regolarmente acquistata dal Comune».

«Non risultano presso gli uffici competenti - dice l’assessore - riscontri scritti o documenti che comprovino il tentativo, poi fallito, di un’eventuale riacquisizione della fontana e, risulta inoltre impossibile ottenere ulteriori informazioni circa la Fiascona dall’ex assessore, scomparso ormai qualche anno or sono».

Ma i tentativi proseguiranno: «Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha preso contatti con l’allora sindaco Guido Vicentini: qualora si ottenessero riscontri o emergessero novità rilevanti circa la fontana Fiascona, queste saranno comunicate nelle sedi opportune».

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