Mercoledì 04 Giugno 2014

Esami, quasi 20 mila studenti sui banchi

«Mostrate il meglio di voi stessi»

Con la campanella di sabato 7 giugno 2014 terminano le lezioni nelle scuole lombarde e per molti studenti iniziano le vacanze, mentre i docenti sono impegnati negli adempimenti di fine anno tra scrutini e pagelle.

Dopodiché inizieranno gli esami di Stato per 19.686 studenti delle scuole bergamasche. A cominciare per primi sono gli 11.676 alunni di terza della scuola secondaria di primo grado che affronteranno le prove appena conclusi gli scrutini finali e il 19 giugno lo scritto nazionale Invalsi, di italiano e matematica, alla settima edizione e uguale in tutta Italia. Per gli 8.010 candidati di quinta superiore il via agli esami di Stato è il 18 giugno con lo scritto di italiano.

Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, rivolge un messaggio di saluto e di augurio agli studenti e al personale della scuola: «Si sta concludendo un anno positivo per la scuola bergamasca, vivace, innovativa, generosa, con un’offerta educativa e formativa di qualità per il futuro di tanti bambini e ragazzi. Ultimati gli scrutini, molti studenti e docenti saranno impegnati negli esami di Stato. Ragazzi, vivete con serenità l’appuntamento con gli esami di Stato, da considerare un’opportunità fondamentale per fare la sintesi del percorso scolastico e un punto di partenza per nuove esperienze, di studio o di lavoro».

«L’esame va visto come prova importante per se stessi, per il proprio progetto di vita e non soltanto quindi dal punto di vista dei risultati. Mostrate con coraggio quanto valete ed esprimete il meglio di voi stessi, con serietà e impegno. Pensate positivo e investite sul vostro futuro da protagonisti! Ai commissari e ai presidenti di commissione raccomando di operare con rigore e serietà, uniti ad un atteggiamento di accoglienza e attenzione, per valorizzare gli elementi positivi di tutti gli studenti. Sono certa che svolgerete un buon lavoro, con spirito di dedizione ed elevata professionalità. Buon esame e buon lavoro» conclude la dirigente.

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