Ferita da un petardo all’occhio
Il padre: «Bisogna vietare i botti»

I feriti nella notte di Capodanno per l’uso improprio di petardi e fuochi d’artificio continuano a far discutere. L’episodio torna alla ribalta per la richiesta di uno stop ai botti. Che arriva dal papà di una 16enne milanese che ha rischiato di perdere un occhio per un petardo lanciato da qualcuno.

I feriti nella notte di Capodanno per l’uso improprio di petardi e fuochi d’artificio continuano a far discutere. L’episodio torna alla ribalta per la richiesta di uno stop ai botti. Che arriva dal papà di una 16enne milanese che ha rischiato di perdere un occhio per un petardo lanciato da qualcuno.

Tutto inizia la sera dell’ultimo dell’anno. La mezzanotte è passata da pochi minuti e in piazza ci sono centinaia di persone. Per i familiari è impossibile, nel caos generale, stabilire la provenienza del petardo e l’autore del gesto.

Subito la corsa al Pronto Soccorso di San Giovanni Bianco e poi a quello dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove si trova il reparto specialistico di Oculistica.

I medici sottopongono immediatamente la giovane ad un intervento all’occhio e la ragazza viene dimessa dall’ospedale. La diagnosi riporta una ferita corneale e le conseguenze del fatto saranno rilevabili solo fra qualche tempo.

«Fatti incresciosi come quello capitato alla mia famiglia non dovrebbero più avvenire». commenta il padre della ragazza che ha inviato al sindaco di Branzi una lettera, invitandolo a emanare un’ordinanza che proibisca per il futuro l’uso di petardi e fuochi d’artificio.

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