Sabato 15 Marzo 2014

«Gli impianti rimangono chiusi»

Ma qualche sciatore è arrivato...

Il pannello informativo: impianti chiusi a Lizzola
(Foto by Fronzi Foto)

«Si comunica che gli impianti da sci rimangono chiusi». Questo il messaggio che il Comune di Valbondione ha fatto scorrere sui pannelli informativi anche nella mattinata di sabato. È il primo weekend senza sciatori per la stazione sciistica travolta dai debiti.

Qualche appassionato comunque è arrivato fino alle piste, costretto poi a tornare alla base deluso. Il messaggio infatti compare su un pannello a messaggio variabile, e non tutti lo hanno notato prima di affrontare la salita che porta alle piste.

«Non ho visto la televisione - ha commentato uno di loro - e non sapevo che non si poteva sciare: bastava un cartello ben visibile e avrei risparmiato 10 chilometri».

Il rebus si era sciolto in settimana con la più amara delle soluzioni: chiusura. Sviluppo turistico Lizzola ha alzato bandiera bianca e annunciato con un comunicato di aver «deliberato l’attivazione delle procedure finalizzate alla liquidazione della società non sussistendo le condizioni per la continuità aziendale».

La stazione sciistica non riaprirà per la corrente stagione 2013/2014, aveva aggiunto la società nella sua nota. La località sciistica, dopo la decisione di tenerla chiusa nei giorni infrasettimanali, avrebbe dovuto riaprire i battenti nella giornata di sabato 15 marzo. Invece è arrivata la doccia fredda. L’ha deciso l’assemblea dei soci, riunitasi su istanza del Consiglio di amministrazione.

Le tre seggiovie, i tre rifugi (il Campel, il Duebaite e il Mirtillo) resteranno quindi fermi, almeno sino al prossimo anno. Chi li faceva funzionare deve pensare già al domani. Come i 10 dipendenti di Stl (i sei lavoratori stagionali erano già stati licenziati lunedì alla notizia che gli impianti sarebbero stati aperti solo nel fine settimana) che restano senza lavoro.

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