Lunedì 21 Luglio 2014

Ha un debito di 2 euro con l’Inps

Ma costa di più la raccomandata

Un ufficio Inps

Una pensionata, rimasta meravigliata dopo aver ricevuto una comunicazione dall’Inps di Bergamo, ha voluto contattare il nostro giornale per rendere pubblica la sua vicenda. La sua sorpresa non è stata tanto motivata dall’essere venuta a conoscenza di avere un debito nei confronti dell’Istituto, ma dall’ammontare dello stesso, ovvero soli 2 euro. Contattata in proposito, la direzione dell’Inps ha fatto sapere nel frattempo che non è stata avanzata alcuna pretesa nei confronti della donna poiché si è trattato di un semplice ricalcolo della pensione.

Protagonista dell’episodio è A. P. di 83 anni, ospite di una casa di ricovero in città. Priva di figli in quanto non sposata, ha avuto il conforto di soli due fratelli, di cui uno nel frattempo deceduto. Dopo aver lavorato per una quarantina d’anni in uno stabilimento di tessuti, ha cominciato a percepire una pensione a partire dal 1° luglio 1986, il cui importo attuale è di poco più di 600 euro al mese. «All’inizio dello scorso aprile – racconta la cognata vedova di A. P. che va spesso a trovarla nell’istituto – le è arrivata una raccomandata dall’Inps in cui veniva evidenziato che nel frattempo era emerso a suo carico un debito complessivo di 2 euro, maturato nell’arco degli ultimi 4 anni. Praticamente 50 centesimi all’anno. Ma come si fa a mandare a una persona una comunicazione segnalandole che ha percepito soli 2 euro in più del dovuto e che quindi dovrà restituirli?».

Interpellata sull’episodio, la direzione della sede Inps di Bergamo ha invece fornito una versione diversa dell’accaduto. «Attraverso l’allegato modello TE08 – ha precisato – è stato comunicato alla signora l’esito del ricalcolo della pensione effettuato in seguito alla presentazione da parte sua della dichiarazione reddituale relativa agli anni 2012-2013. La pensionata infatti gode della maggiorazione sociale il cui importo dipende dall’ammontare dei redditi personali. Dal ricalcolo è scaturito un conguaglio a suo debito di 2 euro che è stato effettuato con il pagamento della rata di pensione di maggio».

«Risulta chiaro pertanto – tira le conclusioni la nota dell’Inps – che nessuna somma è stata richiesta all’interessata e che si è trattato di un semplice ricalcolo della pensione per motivi reddituali che ha comportato un conguaglio a debito effettuato dalla procedura di pagamento delle pensioni con la prima rata utile, cosi come sarebbe avvenuto se si fosse trattato di un conguaglio a credito».

© riproduzione riservata