Venerdì 16 Maggio 2014

Adelaide, indagati tre anestesisti

Sabato l’autopsia della bimba

Adelaide Croce

Per la morte di Adelaide Croce, la bambina di un anno deceduta all'ospedale maggiore di Crema (Cremona) due ore dopo l'anestesia mentre stava per essere sottoposta a una gastroscopia, sono indagati tre anestesisti dell'ospedale: il primario Agostino Dossena e i suoi collaboratori Paolo Comassi e Antonella Biazzi. L'ipotesi d'accusa è di omicidio colposo.

L'inchiesta è stata aperta mercoledì dal sostituto procuratore, Laura Patelli, che per sabato ha fissato l'autopsia. Il padre Antonio Croce, agente di commercio, e la mamma Claudia, commessa, abitano a Romano di Lombardia (Bergamo). Prima dell'autopsia, sabato alle 9,30 nella caserma dei carabinieri sarà formalizzato il conferimento dell'incarico ai consulenti di parte.

Il pm Patelli ha nominato Alessio Battistini, dell'Istituto di medicina legale dell'Università degli Studi di Milano, ed Edoardo Calderini, responsabile del reparto di Anestesia e Rianimazione pediatrica dell'ospedale Maggiore (prima alla Mangiagalli).

L'avvocato Enrico Pelillo, già legale della famiglia di Yara Gambirasio, al quale si sono affidati i genitori di Adelaide, ha nominato il professor Andrea Lomi, direttore dell'Unità operativa di Medicina legale dell'Asl 3 di Genova. I difensori degli indagati nomineranno i propri consulenti di parte.

Venerdì 16 maggio i carabinieri hanno sentito separatamente la mamma e il papà di Adelaide, che dall'autopsia e dall'indagine attendono risposte. I genitori hanno ricostruito, attimo dopo attimo, la giornata di mercoledì e anche i momenti che hanno portato a compiere la gastroscopia.

Papà e mamma non formulano accuse, ma tornano a chiedere la verità e domani sperano di poter ottenere dal pm Patelli il nulla osta per portare la salma a casa e poter celebrare i funerali lunedì o al più tardi martedì. Stando alle prime ricostruzioni, da circa un mese la piccola soffriva di problemi legati all'alimentazione, con rigurgiti continui e vomiti. L'esame del sangue aveva stabilito che era celiaca.

I familiari hanno raccontato che in ospedale, sino ad un attimo prima la bimba giocava tranquilla, ma appena le è stato iniettato l'anestetico, è andata in fibrillazione ventricolare e ha avuto un arresto cardiaco e due ore dopo è morta. La bimba era stata sottoposta a tutti i test preliminari previsti dalle procedure.

«Voglio che sulla morte di mia figlia ci sia la più alta attenzione possibile, affinché se c’è qualcuno che ha sbagliato, si senta tutti gli occhi addosso. Io, per quanto accaduto, la notte non dormirò: non voglio che lo faccia nemmeno lui»: il padre Antonio Croce vuole andare a fondo della verità. Vuole scoprire perché sua figlia, entrata all’ospedale Maggiore di Crema con un certificato del pediatra curante che ne attestava le perfette condizioni di salute, ora non c’è più.

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