Mercoledì 02 Luglio 2014

I rimborsi del Consorzio di bonifica

Marcello Moro patteggia quasi 4 mesi

Marcello Moro

Marcello Moro ha patteggiato 3 mesi e 25 giorni, convertiti in 28.750 euro, per la vicenda riguardante i rimborsi (contestati ) avuti durante il periodo in cui lo stesso era presidente del Consorzio di Bonifica della Media pianura bergamasca.

E’ quanto deciso stamattina durante l’udienza preliminare presso il Tribunale di Bergamo. Moro, a cui il pm ha contestato il reato di truffa, aveva offerto al Consorzio la somma di 5.500 euro onnicomprensiva dei rimborsi contestati (4.089 euro) e di un 30 per cento in più per il danno morale riconosciuto all’ente.

Tutto rinviato all’udienza preliminare del 22 ottobre per il filone riguardante una presunta tangente e che vede coinvolti oltre a Moro, anche l’imprenditore Pierluca Locatelli e Alessandro Signori ex segretaria di Moro. 

A questo proposito il Comune si costituirà parte civile nel processo penale in corso nei confronti dell’ex assessore Moro e di Locatelli, accusati di corruzione, e della Signorifinita nei guai per un episodio minore, riguardante una firma falsa per la nomina del direttore generale del Comune.

L’ex assessore al Personale è accusato di corruzione per la presunta tangente da 50 mila euro che Pierluca Locatelli ha sostenuto di avergli versato negli uffici dell’azienda di Grumello del Monte in cambio di un suo interessamento per la risoluzione di un contenzioso fra Palazzo Frizzoni e l’impresa fiorentina Baldassini-Tognazzi per i lavori di recupero del complesso di Sant’Agostino.

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