Domenica 29 Dicembre 2013

Il Papa parla della famiglia

e saluta i giovani bergamaschi

Papa Francesco durante l’Angelus ANSA/ETTORE FERRARI
(Foto by ETTORE FERRARI)

«Un caro saluto ai ragazzi di Verdello, Curno e Calcinate con i loro catechisti». È questo quanto ha detto al termine dell’Angelus di domenica 29 dicembre, l’ultimo del 2013, Papa Francesco.

Il Pontefice ha ricordato i giovani bergamaschi in gita a Roma che hanno assistito da piazza San Pietro all’Angelus, ascoltando le parole del Santo Padre. Angelus incentrato sul valore della famiglia.

«Semplicità» di vita e «presa di coscienza dell’importanza» che le famiglie «hanno nella Chiesa e nella società». Li ha chiesti il Papa alle famiglie, nell’Angelus per la festa della Santa Famiglia, davanti a una piazza San Pietro gremitissima. Il Papa ha anche ricordato le tre parole, «permesso, scusa, grazie», che propone sempre come segreto per la riuscita di una famiglia. Ha poi invitato la piazza a ripetere insieme ad alta voce le tre parole.

Dopo l’Angelus, il Papa ha ricordato ai fedeli che «il prossimo concistoro e il prossimo sinodo dei Vescovi affronterà il tema della famiglia, e la fase preparatoria è già iniziata da tempo». «Per questo oggi, festa della Santa Famiglia, - ha spiegato - desidero affidare a Gesù, Maria e Giuseppe questo lavoro sinodale, pregando per le famiglie di tutto il mondo. Vi invito ad unirvi spiritualmente a me nella preghiera che ora recito: Gesù, Maria e Giuseppe, - è la preghiera composta da Papa Francesco - in voi contempliamo lo splendore dell’amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazareth, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione. Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio.Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen».

Papa Francesco ha anche rivolto un saluto ai fedeli collegati con piazza San Pietro da Nazaret, Barcellona, Loreto e Madrid.

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