Il questore dopo il furto da Curnis «Il centro non è terra di nessuno»

Il questore dopo il furto da Curnis
«Il centro non è terra di nessuno»

«Ciò che è accaduto è grave ma non ne parlerei in toni allarmistici, il centro città non è un luogo abbandonato a se stesso o non presidiato».

Il questore Dino Finolli non ne fa una questione politica, non entra nella polemica sulla sicurezza nel centro città dopo la spaccata da Curnis. «Gli uomini non sono mai tanti o pochi, cerchiamo di fare il meglio con quelli che abbiamo».

I sindacati di polizia invece tornano sul piede di guerra con la storica questione della carenza di organico e della mancanza di turnover. Ma anche loro concordano con il numero uno di via Noli.

Il questore Dino Finolli

Il questore Dino Finolli

«Il questore sta facendo i miracoli con gli uomini che ha – commenta il segretario provinciale del Sap Maurizio Cester –. I 27 agenti arrivati l’anno scorso hanno tappato dei buchi che già c’erano e che sono rimasti. L’organico in questura è fermo al 1989, c’è un poliziotto ogni 20 mila abitanti».

Il cartello appeso fuori dalla gioielleria Curnis

Il cartello appeso fuori dalla gioielleria Curnis
(Foto by Beppe Bedolis)

E con l’Expo alle porte sarà ancora più problematico lavorare. Perché gli agenti che arriveranno in più saranno aggregati alla Polaria di Orio, dimenticando che l’Expo non porterà solo un aumento di passeggeri all’aeroporto ma anche di turisti che visiteranno la città.


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