Il valzer delle librerie in centro Ibs trasloca, apre Mondadori

Il valzer delle librerie in centro
Ibs trasloca, apre Mondadori

C’è chi chiude e chi apre, chi trasloca e chi investe. Via XX Settembre continua la sua metamorfosi e le vetrine sono in divenire, così come capita alle vicine via Sant’Orsola e Borfuro fino a Sant’Alessandro.

E se per l’abbigliamento le nuove insegne non sono una novità, insieme purtroppo alle saracinesche abbassate, quando si parla di libri, in questo periodo storico, le orecchie si drizzano. E in pochi metri di novità ce ne sono: il 23 ottobre la grande libreria Ibs si sposterà dal civico 78 agli spazi più ridotti del dirimpettaio 65, nel negozio che precedentemente era occupato da Sisley (chiuso mesi fa).

Da largo Rezzara a via XX Settembre

Da largo Rezzara a via XX Settembre
(Foto by Yuri)

Intanto, il 15 ottobre, in largo Rezzara, e al posto della libreria Articolo21, apre Mondadori. A confermarlo Alberto Fassi, titolare dell’azienda Legami, che si occupa di cartoleria e oggettistica ed è proprietaria dello spazio commerciale al civico 4 organizzato su due piani. zDiventeremo la libreria più fornita e più importante della città e provincia – commenta -. Obiettivo è quello di creare un circuito culturale attivo e dinamico, con presentazioni e incontri con gli autori ogni settimana».

Una controtendenza investire oggigiorno sulla cultura: «La mia famiglia nasce dai libri e la stessa Legami è un’azienda che è partita da una cinghia per chiudere quaderni e testi. Da lì abbiamo sviluppato il settore della cartolerie per poi diversificarci in altri ambiti, tra oggettistica e tecnologia». Con Mondadori che era già un partner solido: «Legami è il primo fornitore di cartoleria e oggettistica per la Mondadori – continua Fassi – e la nuova avventura è nata di conseguenza: noi cercavamo un partner librario di spicco e loro volevano estendersi sul territorio».

Via XX Settembre: sulla destra la libreria Ibs

Via XX Settembre: sulla destra la libreria Ibs
(Foto by Gian Vittorio Frau)

Questo dopo il concordato che ha segnato la storia della libreria Articolo21 lo scorso luglio con l’asta di qualche giorno fa che la Legami si è aggiudicata: «Ora Legami gestisce tutti i mille metri quadrati del palazzo, organizzati tra la libreria che occuperà il piano terra e una parte del piano rialzato, il bar Tassino che si è esteso con una saletta anche al piano superiore, mantenendo circa 400 metri quadrati di concept store dove, oltre ai prodotti con marchio Legami, abbiamo spinto sull’oggettistica per la casa e un’ampia proposta di moda vintage».

Con Mondadori che conferma il punto vendita in borgo Santa Caterina 19: «In largo Rezzara – spiega ancora Fassi -: raddoppieremo i titoli sugli scaffali e organizzeremo appuntamenti culturali per vivacizzare lo spazio. Sono consapevole della difficoltà di una libreria indipendente, che soffre sulla scontistica e sui costi di gestione: per questo motivo la scelta è andata su un’insegna solida e importante».

Con un investimento che sarà supportato dall’azienda di Fassi, la Legami: «Nonostante la congiuntura economica negativa, stiamo chiudendo il 2014 con un +10% rispetto all’anno scorso e puntiamo a superare i 9 milioni di euro di fatturato, soprattutto grazie allo sviluppo commerciale nei mercati esteri, America e Asia, e ai continui investimenti in ricerca e sviluppo: da qui la decisione di continuare a spingere sullo spazio in cui ho sempre creduto da quando l’ho aperto, nel 2011».

Spazio che è una buona vetrina anche per i prodotti Legami: «Continuiamo a diversificare, con pure il lancio di una linea di crema per le mani proprio ad ottobre. A gennaio metteremo sul mercato altri 30 prodotti nuovi». Spirito vulcanico con sempre nuove idee: «La filosofia di Legami, fin da quando era una start-up, è stata quella di reinvestire il profitto nello sviluppo e nella ricerca. Ora ci proviamo anche con i libri».


Fabiana Tinaglia Giornalista de L'Eco di Bergamo

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