Mercoledì 29 Gennaio 2014

Inchiesta Morandi, parla il pm

«Gamba è persona offesa, non reo»

L'imprenditore Gianfranco Gamba (a destra), del Gruppo Pezzoli di Gazzaniga, esce dalla Procura dopo l'interrogatorio sul caso Morandi
(Foto by Bedolis)

L’imprenditore Gianfranco Gamba è vittima e non reo. Questo in sintesi quando riferito alla stampa da pm Maria Cristina Rota e dal Procuratore capo Francesco Dettori. Per Gamba non vi è inoltre alcun procedimento aperto a suo carico.

I magistrati hanno voluto fare un po’ di chiarezza in merito all’inchiesta che vede indagato Benvenuto Morandi, ex sindaco di Valbondione, nonché già direttore della Intesa Private Banking di Villa di Serio dalla quale sono spariti un bel po’ di milioni di euro.

Pm e Procuratore capo hanno ribadito che Gamba resta vittima sia nell’episodio degli ammanchi che in quello degli attentati alla sua abitazione. Come è noto, l’imprenditore noto in Valle Seriana è uno dei clienti di Morandi. Sul suo conto si sarebbero volatilizzati qualcosa come oltre 10 milioni di euro e altre centinaia di migliaia di euro dal conto della figlia.

Quando il suo nome è entrato nell’inchiesta Morandi è stato immediatamente preso di mira. Uno chalet della famiglia, sopra Cene, è stato bruciato all’inizio di novembre, qualche tempo dopo era stato appiccato un rogo alla stamperia Tessuti Valseriana di Albino dove Gamba era fra i clienti più in vista. Sulla filiale del Credito Bergamasco erano poi apparse scritte “Gamba usuraio”. Non da ultimo il ritrovamento di resti di ordigno nel giardino di casa Gamba.

Per la Procura non ci sarebbero collegamenti fra Gamba e l’incendio della stamperia, mentre a proposito delle scritte, i magistrati hanno confermato di aver scandagliato i conti di Gamba e della famiglia senza rilevare nulla di anomalo o riconducibile a una attività usuraia. Per Pm e Procuratore dunque Gianfranco Gamba è e resta persona offesa e chi ritiene di essere vittima di usura sporga denuncia.

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