Sabato 14 Giugno 2014

Innovazione, verde, tecnologia

In edicola l’inserto eco.bergamo

La copertina del nuovo numero di eco.bergamo

Idee semplici che diventano le fondamenta solide di vere e nuove imprese. L’innovazione che sposa la tecnologia. Neolaureati che nelle vesti di maker o artigiani digitali guardano al futuro e si costruiscono il loro presente di lavoro. Ma c’è anche la riscoperta di un ambiente e di luoghi sotto casa, fulcro per decenni di uno sviluppo e di una crescita sociale ed economica, ma oggi accantonati.

E, ancora, il ritorno a un mondo che prima ancora del sapore antico, mette in evidenza il desiderio del ritorno a un nuovo stile di vita e ai valori che questo riporta con sé, come racconta la storia del geometra Ivan Moretti, 48 anni, in Val Gandino, capace di farsi trasformare la vita dalla scoperta dell’agricoltura biointesiva. E poi, c’è il rilancio, in chiave politica, di proposte in chiave green e di sostenibilità ambientale per i nuovi amministratori insediati dopo l’ultima tornata elettorale, a cominciare dal nuovo sindaco di Bergamo.

Ancora una volta il dibattito proposto da eco.bergamo parte da temi di forte attualità. Il nuovo numero della rivista, in edicola gratuitamente domani con l’Eco di Bergamo, è interamente dedicato al mondo della green economy. Un nuovo numero che ha voluto mettere al centro un’altra importante proposta per valorizzare risorse ambientali, culturali ed economiche locali, che sono state determinanti per lo sviluppo del territorio, ma forse troppo in fretta dimenticate.

È il caso del Canale Serio, la derivazione d’acqua che partendo da Albino e alimentandosi dell’acqua del fiume madre, il Serio appunto, scende per la valle fino alla città, dove entra all’altezza di Redona, attraversandola tutta fino a Longuelo, per poi uscire verso Treviolo e dividersi in altri canali, il tutto per circa 20 chilometri.

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