Domenica 17 Novembre 2013

La crisi alle casse dei market

C’è chi lascia parte della spesa

Capita, nei supermercati,che una signora anziana arrivi alla cassa con la spesa e al momento di pagare il conto – poco più di 10 euro – non ce la fa. Le mancano pochi spiccioli. La cassiera esita un momento, poi batte lo scontrino e fa passare: copre lei, con i suoi soldi, la cifra che manca.

Un fatto isolato? Sembrerebbe di no. Anzi. Proprio chi lavora alle casse dei supermercati è spesso testimone di situazioni difficili, a volte imbarazzanti, che hanno come denominatore comune la crisi di questi tempi.

Una crisi che passa in molti casi per la perdita del lavoro e l’aumento della precarietà, con le conseguenze di minore disponibilità economica, riduzione dei consumi voluttuari – il superfluo – ma anche, talvolta, della spesa quotidiana, quella per mangiare. E alla cassa si vede.

«Certo che si vede la crisi – dice una cassiera – e sono sempre più frequenti i casi di persone che arrivano alla cassa con la merce e chiedono di fermare il conto a una cifra fissa, magari 20 euro. “Di più non posso spendere”, spiegano. Mettono avanti le cose necessarie, il pane, il latte... poi quello che avanza rimane sul nastro trasportatore».

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