Martedì 19 Aprile 2011

La febbre del gioco non scende
Bergamo capofila di tutta Italia

Sempre più pazzi per slot machine e bingo, ma si gioca un po' meno a SuperEnalotto e Win for Life. E nonostante il momento difficile non si riesce proprio a rinunciare al «brivido» da Gratta e vinci o alla tradizione del Lotto: resta altissima in tutta la Bergamasca la «febbre da gioco»; la provincia, infatti, risulta undicesima in tutta Italia per spesa pro capite in giochi d'azzardo pubblici.

Considerando le giocate totali su tutto il territorio orobico ogni bergamasco, nei 12 mesi del 2010, ha speso ben 1.238 euro. Molto più di quanti sborsati dai nostri cugini di Brescia (930 euro al mese) e dalla media di tutta Italia (980 euro).

Nel complesso, secondo lo studio «Un anno di giochi in Italia» elaborato dal Sole 24 Ore su dati dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e Agicos (Agenzia giornalistica concorsi e scommesse), a spendere più della media nazionale sono 43 province e anche questa particolarissima classifica – legata in qualche modo alla ricchezza – relega il Sud agli ultimi posti: sotto i 700 euro pro capite ci sono prevalentemente realtà siciliane e calabresi (gli abitanti di Enna e Crotone non arrivano ai 500 euro di spesa). Ai primi posti due province lombarde: Pavia è in testa con 2.150 euro a testa seguita da Como (1.504 euro) e Rimini al terzo posto.

È ancora una volta il settore degli apparecchi da intrattenimento, le cosiddette «macchinette mangiasoldi» sempre più facili da trovare in molti esercizi commerciali come bar e ricevitorie, il grande protagonista del mercato dei giochi in Italia e pure a Bergamo dove ci sono su tutto il territorio oltre 7 mila slot machine (+40% di macchinette solo negli ultimi quattro anni).

La nostra provincia è l'ottava realtà a livello provinciale che gioca di più in tutta Italia: al primo posto Pavia dove si spende solo in slot 1.845 euro a testa. Oltre il triplo del valore medio della spesa pro capite in Italia che è di 544 euro. Sopra i mille euro di spesa a testa anche Como (1.141 euro) che precede Rimini (940 euro).

La provincia bergamasca risulta la regina lombarda del Bingo con oltre 43 milioni di euro spesi nell'acquisto delle classiche cartelle.

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a.ceresoli

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