Martedì 31 Dicembre 2013

La nuova speranza è l’anello:

per far scorrere la Val Calepio

Auto in coda sulla curva in attesa di superare il semaforo di Tagliuno

Prima di cantar vittoria, c’è una premessa doverosa. Anzi due. La prima: bisognerà portar pazienza ancora un (bel) po’. La seconda: a primavera si vota. Partiamo da qui, perché l’elenco dei progetti fatti negli ultimi decenni dalle svariate amministrazioni di Castelli Calepio - insieme alle promesse e alle pensate -, è lungo come le attese dei pendolari in colonna, ma di fatti niente.

La viabilità di Tagliuno, e di conseguenza di tutta la valle insieme al Basso Sebino, è un’emergenza da... secoli? Magari non in termini temporali, ma di pazienza sì. Quindi, per tornare al punto, prima di cantar vittoria bisogna stringere i denti e, soprattutto, farsi venire un’idea e anche due su dove trovare i soldi. Non ne servono molti, tre milioni, tre e mezzo di euro. Briciole, se si considera che l’opera delle opere per riuscire a risolvere definitivamente il nodo della viabilità calepina - il terzo e ultimo lotto della nuova provinciale 91 - costerebbe tra i 120 e i 130 milioni.

Finalmente l’amministrazione comunale di Castelli Calepio insieme al resto del comitato esecutivo per la mobilità del Basso Sebino, della Val Calepio e parte della Franciacorta, ha elaborato e presentato alla Provincia l’atteso piano B. Un progetto «snello», che non necessità di nuovi tratti stradali e che ruota attorno alla disperatamente attesa eliminazione del semaforo di Tagliuno, quello della piazza, all’incrocio tra la provinciale 91 (via dei Mille) e la provinciale 84 (via Marconi), con il proposito di evitare la svolta a sinistra (per chi arriva da Cividino o dal casello dell’A4) e a destra (per chi va al contrario) che ingarbuglia tutto.

Le due strade diventeranno, in parte, a senso unico con l’obiettivo - allargando il piano fino a Grumello - di creare un anello viabilistico dove chi sale verso il Basso Sebino e il lago non s’incontra con chi scende: si sfiora in zona piazza di Tagliuno, ma poi chi si dirige sul lago fila via a destra e chi scende prosegue dritto verso Grumello.

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