Martedì 26 Novembre 2013

La procura: «Non ci arrendiamo»

Un fascio di luce ricorderà Yara

Il cuore di rose bianche portato sulla tomba di Yara dai ragazzi di Torre Pallavicina

Tre anni senza Yara. Non ci sarebbe altro da aggiungere, tanto è vivido nella gente il ricordo di quel venerdì 26 novembre del 2010, quando Yara scomparve mentre rincasava dopo essere stata al centro sportivo.

Il pm Letizia Ruggeri, che coordina l’inchiesta, lunedì 25 novembre ha preferito evitare i giornalisti. Nel frattempo, nel suo ufficio, i faldoni che racchiudono le carte dell’indagine sulla morte di Yara pare abbiano raggiunto quota 40: un lavoro immenso. Purtroppo, al momento, senza lo sbocco che tutti si augurano.

Dal palazzo di giustizia di piazza Dante è il procuratore Francesco Dettori che interviene, a nome dell’istituzione che rappresenta: «Non ci fermiamo assolutamente - afferma con decisione - anzi, posso assicurare che l’indagine andrà avanti e che su questo c’è pieno accordo fra noi, i carabinieri e la polizia. Questa - prosegue il capo della Procura di Bergamo - è un’inchiesta che non può non starci profondamente a cuore: perciò andremo avanti con l’impegno di sempre».

L’Università di Pavia sta conducendo uno studio commissionato dal pm: le analisi su alcune centinaia di tracce pilifere scoperte sugli indumenti di Yara. La novità degli ultimi giorni è che alcuni fra questi reperti non sarebbero di origine animale ( come si ipotizzava) o della stessa vittima, bensì tracce umane, da cui sarebbe stato estratto altro dna.

Intanto, a Brembate Sopra, nella prossima primavera, in un angolo del giardino dell’oratorio verrà inaugurato un monumento a Yara. L’iniziativa è della parrocchia, il progetto è nel cassetto, anzi nel cuore del parroco don Corinno Scotti praticamente da sempre. Martedì 26, durante la Messa che sarà celebrata alle 20,30 nella parrocchiale in suffragio di Yara, don Corinno annuncerà che il segno da lui tanto meditato sarà messo in un luogo di luce, tra i bambini e i giovani: «Sarà un fascio di luce in oratorio».

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