Lunedì 16 Dicembre 2013

L’aggressione a Chignolo d’Isola

Resta in carcere il senegalese

Resta in carcere il senegalese arrestato dai carabinieri di Capriate dopo un’aggressione - nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 dicembre - a Chignolo d’Isola a due giovani. Il gip Ezia Maccora ha infatti convalidato l’arresto per esigenze probatorie.

Lo scorso weekend in via dei Bedeschi, poco prima delle 3, due persone erano rimaste ferite gravemente fuori dal locale notturno Muzika (ex Sabbie Evolution). Si tratta di due giovani: un bergamasco e un italiano di origini albanesi di 20 e 19 anni. Altri i giovani contusi, ma con lesioni di lieve entità.

I due ragazzi erano stati trasferiti all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Un ve ntenne di Ponte San Pietro, L.C., è molto grave a causa di una profonda lesione al collo provocata da un pezzo di vetro di bottiglia: è ora ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Bergamo. L’altro, 19 anni, è residente a Bonate Sopra ed è anche lui ricoverato a Bergamo, sfregiato al volto con pezzi di vetro.

La rissa era scoppiata fra una decina di giovani, tra i 18 e i 21 anni, residenti nei paesi dell’Isola, italiani e anche di origine extracomunitaria: il gruppo si sarebbe insultato e picchiato utilizzando anche dei cocci di bottiglia. All’orgine potrebbe esserci stata una sorta di gara di braccio di ferro, ma l’accaduto è ancora al vaglio dei militari.

Dopo il fatto, i carabinieri di Capriate sono risaliti al senegalese arrestatoicon l’accusa di lesioni gravissime. Il giovane ha detto al magistrato di essere intervenuto come paciere e per difendere un connazionale, ma non è stato evidentemente creduto. Il Gip ha ritenuto necessario mantenerlo in cella anche per evitare che possa - una volta uscito - concordare qualche versione con altri amici.

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