Lunedì 17 Ottobre 2011

«Gestione in carico a Trenord
Più personale alla biglietteria»

A breve la gestione della biglietteria della Stazione ferroviaria di Bergamo passerà  direttamente nelle mani di Trenord, il che vorrà dire un aumento del personale in servizio. Nel frattempo saranno installate altre due nuove macchine distributrici automatiche dei biglietti. Lo ha detto lunedì 17 ottobre a Palazzo Frizzoni l'amministratore delegato di Trenord, Giuseppe Biesuz, che ha relazionato sui programmi di miglioramento in tema i trasporti ferroviari.

Biesuz ha anche ricordato che Trenord sta attuando un piano di assunzione di 500 persone in modo tale da consentire una doppia turnazione sul fronte della manutenzione dei treni, che avverrà sistematicamente anche nelle ore notturne.

Già oggi a Bergamo, secondo Biesuz, sono 17 i treni sottoposti a manutenzione nelle ore notturne, anche se - soprattutto in relazione agli aspetti legati alla pulizia - bisogna tener conto che, ogni notte, sono almeno 100 - 150 (che nella stagione invernale arrivano anche a 200 e più) i senza tetto che dormono nei treni fermi sui binari alla stazione ferroviaria.

Proprio per cercare di risolvere il problema, consentendo a cascata anche la risoluzione di quelli legati alla manutenzione e alla pulizia dei treni, Trenord ha già preso contatti con l'assessore ai Servizi sociali di Palazzo Frizzoni, Leonio Callioni.

Sul fronte della sicurezza, Biesuz ha confermato che sono già entrati in servizio sui convogli i «vigilantes» incaricati da Trenord, mentre su quello degli investimenti per la sostituzione del materiale rotabile, dei 480 milioni previsti ne sono già stati impegnati 250 (il resto, però, è ancora da reperire).

Infine il restyling della stazione ferroviaria, di cui è comunque titolare Centostazioni. Biesuz ha garantito che entro la primavera del 2012 la vincitrice dell'appalto per i lavori di ristrutturazione dovrà preparare il progetto esecutivo che, una volta ricevute le autorizzazioni necessarie, sarà messo in pratica.

Quanto ad eventuali aumenti delle tariffe, Biesuz ha sottolineato che non dipendendono da Trenord, ma ha detto chiaramente che dopo i recenti aumenti non gli sembrerebbe il caso di agire nuovamente sulle leva tariffaria per trovare nuovi fondi.


Leggi L'Eco in edicola martedì 18 ottobre con un intervista a Giuseppe Biesuz

a.ceresoli

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