Martedì 18 Ottobre 2011

I pensionati chiedono prestiti
A Bergamo una media di 21mila €

Il credito al consumo non conosce limiti d'età: secondo l'analisi di Prestiti.it, il 6,5% delle richieste di prestito personale arriva da pensionati. Circa 360.000 italiani in pensione, nell'ultimo anno, hanno avuto necessità di ricorrere al credito al consumo. Quasi mille anziani al giorno, quindi, a rappresentare un fenomeno con cui è ormai necessario fare i conti.

Secondo Prestiti.it, il pensionato che fa domanda di prestito ha in media 62 anni, cerca un finanziamento di circa 16.000 euro e vorrebbe rimborsarlo in 67 mesi, quindi più di 5 anni e mezzo. Le richieste arrivano prevalentemente da uomini, che rappresentano ben il 75% del totale; le donne, dal canto loro, vorrebbero una cifra più bassa, pari a 14.500 euro.

La somma e la durata del prestito si convertono in una rata media mensile che oscilla, quindi, attorno ai 300 euro. Più di un quarto del campione chiede un prestito per liquidità (26%), per avere cioè una maggiore disponibilità di contante con cui affrontare le spese quotidiane; seguono le richieste di chi ha bisogno di denaro per ristrutturare casa (22,8%) e per comprare un'auto (12%). L'11,1%, poi, ha bisogno di un prestito per consolidare i propri debiti.

A livello regionale, le aree in cui la percentuale di richieste da parte di pensionati supera notevolmente la media nazionale sono la Campania e la Puglia: qui arrivano a rappresentare il 7,6% del totale. Per quanto riguarda gli importi, guidano la classifica la Basilicata (con 21.000 euro), la Sardegna (20.000 euro) e la Lombardia (18.500 euro).

In numeri, i pensionati lombardi che ricorrono ad un prestito personale sono circa 40.000. Le richieste di prestito dei pensionati lombardi rappresentano il 4,6% del totale delle domande (una percentuale più bassa della media nazionale, che è del 6,5%). L'età media al momento della richiesta è di 62 anni e la durata media del prestito è di 63 mensilità, un po' meno della media nazionale (che arriva a 67 mesi).

Per quanto riguarda le differenze degli importi tra le province, ecco la classifica regionale:

Sondrio 23.500
Bergamo 21.000
Brescia 20.000
Lecco 19.500
Milano 18.500
Lodi 18.000
Cremona 17.000
Mantova 17.000
Varese 17.000
Como 15.000
Monza e Brianza 14.000
Pavia 13.500

e.roncalli

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