Giovedì 27 Febbraio 2014

Le Mura patrimonio dell’Unesco

È ufficiale: ora la strada è in discesa

Ecco le opere di difesa veneziane che entreranno nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco

Le Mura di Bergamo e la serie dei complessi fortificati sono già sul sito dell’Unesco (clicca qui). Si tratta, è vero, ancora di una precandidatura ma è un passo importantissimo. La strada per l’iscrizione definitiva delle Mura nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco ora è in discesa.

L’importante passo avanti - appunto l’iscrizione nella Lista Propositiva del Patrimonio Mondiale dell’Unesco - è stato illustrato venerdì mattina a Palazzo Frizzoni nel corso di una conferenza stampa.

Nel Patrimonio dell’Unesco non entreranno solo le Mura di Bergamo, il castello di San Vigilio e le altre opere presenti sul territorio della nostra città, ma il complesso de «Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo».

La Città di Bergamo è il soggetto promotore e capofila del progetto, coordinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo e dal Ministero degli Affari Esteri, al quale partecipano anche le città italiane di Chioggia, Palmanova, Peschiera del Garda e Venezia e, tramite i rispettivi Ministeri della Cultura, le Repubbliche di Croazia e Montenegro.

A partire dall’anno 2007, il Comune di Bergamo ha adottato numerosi provvedimenti ed atti finalizzati ad intraprendere il percorso per l’iscrizione nella World Heritage List dell’Unesco di un nuovo sito, seriale e transnazionale, costituito da città, italiane e straniere, le più rappresentative quali opere di difesa della Repubblica Serenissima di Venezia tra il XV ed il XVII secolo, accomunate dal fatto di avere costituito punti nevralgici per il commercio marittimo e terrestre dell’antico Stato il quale, per tale motivo, aveva dato vita ad un sistema di fortificazioni.

Alla luce degli ultimi sviluppi dell’elaborazione scientifica e dei rapporti istituzionali, anche internazionali, il nuovo sito seriale si intitolerà appunto «Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo». Al fine del necessario, massimo coinvolgimento della comunità locale, nel 2012 è stata anche costituita l’associazione “Terra di San Marco”, finalizzata all’accompagnamento del processo di candidatura, i cui i soci fondatori sono, oltre al Comune di Bergamo il cui rappresentante la presiede, la Provincia, l’Università degli Studi, la Sacbo, la Camera di Commercio e la Fondazione Bergamo nella Storia.

Dopo lungo e complesso lavoro il progetto, approvato nel settembre 2013 dalla Commissione Nazionale italiana Unesco e poi dalle rispettive commissioni della Croazia e del Montenegro, è ora finalmente stato iscritto dall’Ufficio Centrale Unesco di Parigi nella Tentative List (o Lista Propositiva), «anticamera» necessaria all’inserimento del nuovo sito seriale transnazionale nella World Heritage List,

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