«Le nuove autostrade? Belle ma care
O cambiano i prezzi o saranno vuote»

La riflessione (e i conti) di due lettori a spasso tra Milano, Bergamo e Brescia tra nuove e vecchie autostrade.

«Le nuove autostrade? Belle ma care O cambiano i prezzi o saranno vuote»

«Nei giorni scorsi insieme ad un amico abbiamo deciso di fare un giro in macchina per renderci conto delle due nuove autostrade lombarde. Partiti da Bergamo per la A4 direzione Milano, entrati al casello di Agrate, abbiamo fatto per intero il percorso di 32 chilometri della Tangenziale est esterna di Milano fino al casello di Melegnano. Bella, moderna, funzionale, la nuova A58 è a tre ampie corsie più quella di emergenza che corre nel verde della campagna. Stupiti in quanto viaggiamo in una situazione di anomalia perchè la via è pressoché deserta. Al casello di uscita il pedaggio è di 6,32 euro. Sinceramente un po’ troppi per 32 chilometri».

«Risaliamo di nuovo la Teem fino a Pozzuolo Martesana dove imbocchiamo la Brebemi direzione Brescia. Anche questa bella e larga autostrada ma poco trafficata fino all’uscita di Travagliato. Al casello paghiamo la bellezza di 10,70 euro per 61 chilometri percorsi cioè l’intera tratta.Da qui proseguiamo con traffico per giungere alla circonvallazione di Brescia e con segnaletica confusa raggiungiamo il casello ovest che immette nella A4 per ritornare a Bergamo attraverso un intenso traffico».

«Al termine di questo giro di quasi 200 chilometri abbiamo notato che le nuove vie sono belle e funzionali. La Brebemi non è segnalata in particolare a Brescia e nei paesi della Bergamasca. Purtroppo entrambe le autostrade restano poco utilizzate sicuramente per l’alto costo del pedaggio. E allora perché fare estese cementificazioni e investire dei grossi capitali per non risolvere i gravi problemi di traffico? Certamente servirebbe uniformare i prezzi dei pedaggi se si vuole risolvere il problema».

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