Martedì 11 Febbraio 2014

Lizzola, gareggi se porti il gasolio

Un Sos per salvare la stagione

Lizzola, le piste
(Foto by Fronzi Foto)

Un foglio di carta e una tanica da 200 litri. Il velo scivola via e addio rassicurazioni che «va tutto benissimo». Sviluppo turistico Lizzola ammette per la prima volta pubblicamente (ma a porte chiuse) che la situazione è delle più nere, tanto che occorre cercare al più presto una soluzione che salvi la stagione, e subito si palesa che è proprio così.

Si palesa in una tanica da 200 litri, il quantitativo di gasolio che l’Orobie ski team ha dovuto portare con sé da Schilpario, dove ha la sua sede, per poter allestire la gara di circuito provinciale di slalom gigante che aveva organizzato da tempo sulle piste sopra Valbondione.

Il gasolio ha messo in funzione i gatti delle nevi e così all’indomani, con le piste battute, 140 ragazzi e allievi hanno potuto disputare la loro gara. È successo sabato, poche ore prima che Stl si ritrovasse, in una riunione convocata in tempo stretti, ad ammettere di avere toccato il fondo. Un’ammissione però legata alla proposta di coinvolgere il territorio dell’alta Valle Seriana, quantomeno di Valbondione, in modo da poter salvare questa stagione.

«Così non si va più avanti, a meno che...». Queste le parole risuonate durante la serata. In sala, rappresentanti dei dipendenti, i rifugisti, il direttore della stazione Paolo Vigani, alcuni imprenditori dell’alta valle e, per Stl, il presidente Walter Semperboni, la socia di maggioranza (al 58%) Sabrina Semperboni proprietaria di Mountain Security e Claudio Conti che di Mountain è l’amministratore unico e di Stl il responsabile amministrativo. Con loro, i consiglieri Mattia Galizzi e Lino Garlini. E alcuni commercianti ed esercenti del paese, ai quali è stato rivolto l’appello finale.

Durante la riunione si è fatto il punto sulla situazione della società, gettando le basi per uscire dal guado.

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