Mercoledì 10 Settembre 2014

Mancano sempre i portalettere

Dall’11 blocco degli straordinari

Il logo delle Poste

Al rientro dalle vacanze estive si ritrovano, tali e quali, disagi, code e disservizi negli uffici postali: riparte da giovedì 11 settembre, e continuerà fino al 4 ottobre, lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive fra portalettere e operatori delle poste.

Come accaduto già prima delle ferie con una tornata di scioperi proclamati dalla Slc-Cgil regionale dal 24 luglio al 23 agosto, tornano ad incrociare le braccia i lavoratori degli uffici postali di tutta la Lombardia, Bergamo compresa, a causa della forte carenza di personale ma anche per problemi di gestione dei servizi al pubblico.

«Prima dell’estate avevamo chiesto a Poste Italiane un intervento straordinario che prevedesse un allungamento oltre i 2-4 mesi previsti dei contratti a termine, più un loro potenziamento e la trasformazione a tempo pieno dei part-time presenti negli uffici postali con l’obiettivo di tamponare gli effetti di una carenza di organico ormai strutturale non più sostenibile» ha commentato mercoledì 10 settembre Paolo Turani della segreteria provinciale della Slc-Cgil di Bergamo.

«In questi mesi - ha continuato - non abbiamo avuto alcun riscontro né disponibilità da parte della dirigenza di Poste Italiane. Dunque, dopo gli scioperi di luglio e agosto, torniamo ad aprire uno stato di agitazione con astensione dal lavoro nelle ore straordinarie e per le prestazione aggiuntive, cioè in particolare per le sostituzioni del personale assente. Da domani l’utenza potrebbe dover affrontare ritardi nella consegna della corrispondenza e nei servizi agli uffici postali. Attendiamo di conoscere, nel prossimo autunno, i dettagli del Piano industriale - che per la verità ci aspettavamo per lo scorso mese di luglio - e in vista di quell’appuntamento torniamo a chiedere la conferma dell’integrità aziendale nei suoi diversi settori, il rilancio dell’azienda attraverso investimenti in qualità, tecnologia, innovazione e nuovi prodotti sia nel Recapito che in Banco Posta, l’avvio immediato della trattative per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto ormai da un anno e mezzo e del Premio di Risultato».

A Bergamo e nella sua provincia la carenza dei portalettere ha subìto un ulteriore peggioramento nei mesi estivi: la Slc stima che ad oggi servirebbero 51 lavoratori in più per la consegna della corrispondenza in tutto il territorio orobico. «In particolare - aggiunge Turani - si segnalano difficoltà più marcate a Treviglio (dagli 8 lavoratori mancanti prima dell’estate si è passati a 10 portalettere in meno), a Ponte San Pietro (dai 6 mancanti si è arrivati a 10), a Romano di Lombardia (da 2 a 4 in meno). Per la città di Bergamo viene confermata una carenza di 5 unità e, comunque, il resto della provincia non sta meglio. A Trescore stimiamo manchino 5 persone, come anche a Seriate».

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