Venerdì 11 Luglio 2014

Mutuo con tassi abbattuti del 2 %

La Regione in campo: ecco chi può

Aiutare le giovani coppie, le gestanti sole, i genitori soli con uno o più figli minori a carico e le famiglie con almeno tre figli nell’acquisto dell’abitazione principale tramite un contributo economico finalizzato all’abbattimento fino al 2 per cento del tasso di interesse del mutuo per i primi cinque anni di durata del finanziamento.

È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa sottoscritto dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e dall’assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità, Paola Bulbarelli con il presidente della Commissione regionale dell’Associazione bancaria italiana (Abi), Franco Ceruti.

UNA MISURA CONCRETA, LOMBARDIA APRIPISTA - “Questa è una misura veramente utile - ha spiegato Maroni - tutti sono d’accordo nell’intervenire a favore dei giovani, ma poi noi siamo fra i pochi a fare cose concrete. Mettiamo a disposizione delle altre Regioni questo protocollo perché riteniamo sia un sostegno importante per chi decide di acquistare la propria prima casa”.

RISORSE FINANZIARIE E CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO - “Le risorse complessive per il 2014 - ha aggiunto Bulbarelli - ammontano a 7.361.286 euro, di cui 3.611.286 euro sono riservati alle giovani coppie. Ad esaurimento delle risorse loro assegnate, le giovani coppie possono accedere anche alle risorse ancora disponibili sul fondo insieme alle altre categorie di famiglie individuate”.

I SOGGETTI AMMESSI

Possono accedere al contributo:

- le giovane coppie, vale a dire quelle che si sono sposate o si sposeranno (con rito civile o religioso) tra il 1 giugno 2012 e il 30 giugno 2015, i cui componenti non hanno compiuto 40 anni alla data del matrimonio;

- le gestanti primipare sole, ossia le donne in attesa del primo figlio alla data di presentazione della domanda, e nubili o prive del coniuge per separazione legale senza convivenza, per divorzio o per decesso;

- i genitori soli, con uno o più figli minori a carico: padre o madre, celibe o nubile, o privo/a del coniuge per separazione legale senza convivenza, per divorzio o per decesso;

- i nuclei familiari con almeno tre figli: genitori uniti da vincolo di matrimonio con tre o più figli a carico.

I REQUISITI, GIÀ ARRIVATE 100 DOMANDE - L’assessore Bulbarelli ha anche spiegato che possono richiedere l’agevolazione “i soggetti che presentino un reddito Isee (dunque non imponibile) compreso fra 9.000 e 40.000 euro e che non abbiano già usufruito di altre agevolazioni per le stesse finalità. E’ altresì necessario essere residenti in Lombardia alla data di presentazione della domanda”. Ad oggi risultano pervenute già 100 domande “ a dimostrazione che la misura è ben studiata e attraente”

L’ALLOGGIO - L’alloggio per il quale si intende beneficiare del contributo deve essere di proprietà di uno o più componenti il nucleo familiare; avere un prezzo di acquisto non superiore a 280.000 euro ed essere situato in Lombardia.

IL MUTUO - Il mutuo deve essere intestato a uno o più componenti del nucleo familiare e stipulato entro il 30 giugno 2015 con una delle banche convenzionate con Finlombarda. Il finanziamento deve inoltre avere una durata non inferiore a venti anni e deve essere stato concesso per una cifra non inferiore al 50 per cento del valore dell’alloggio.

COINVOLTI 35 ISTITUTI DI CREDITO - Soddisfazione per la firma del Protocollo è arrivata anche da Franco Ceruti che ha sottolineato come “abbiano già aderito all’Intesa circa 35 banche”. “Il ronnovo di questo Protocollo - ha aggiunto - è la dimostrazione di come la Regione Lombardia sia sensibile al welfare abitativo”.

LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA - La richiesta di contributo può essere presentata fino al 4 settembre 2015 presso gli sportelli di una delle banche/intermediari finanziari convenzionati con Finlombarda. L’elenco degli istituti bancari convenzionati aggiornato è disponibile sui siti www.casa.regione.lombardia.it, www.finlombarda.it e www.abi.it.

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