Venerdì 06 Giugno 2014

Neonata si ritrova le braccia rotte

«Diteci come può essere successo»

Benedetta con la braccine ingessate

Nata sana e dopo due giorni trovata con fratture a entrambi gli omeri, senza che i genitori a distanza di quasi sei mesi sappiano ancora il perchè di quanto accaduto alla loro primogenita, ora guarita perfettamente.

A fare emergere il caso risalente allo scorso dicembre è Federconsumatori Bergamo, che con un comunicato ha voluto attirare l’attenzione sulla vicenda, ancora priva di un’esatta motivazione da parte dell’Azienda ospedaliera di Treviglio per quanto riguarda la causa delle fratture alle braccia di Benedetta Ogbogu, la bimba nigeriana residente a Romano con mamma Blessing e papà Osaigiarere. Il presidente di Federconsumatori, Umberto Dolci, ha voluto portare alla luce un episodio che può essere interpretato come un caso di malasanità o più semplicemente una mancata informazione sanitaria a cure in corso e guarigione avvenuta.

Sta di fatto che i coniugi Ogbogu non ci stanno e così si sono affidati a un legale per portare avanti le loro richieste di chiarezza e risarcimento. Una vicenda iniziata lo scorso 6 dicembre quando la mamma, 31 anni, è stata ricoverata all’ospedale di Treviglio per mettere alla luce Benedetta: un parto cesareo avvenuto il 10 dicembre. Alla bimba, nata sana, due giorni dopo sono state però riscontrate fratture a entrambi gli omeri. «Non sappiamo come sia potuto accadere – dicono i genitori –. Alla piccola sono stati fasciati gli arti superiori fino a quando c’è stato il problema delle dimissioni (18 dicembre). Volevano trattenere mia moglie per alcuni problemi legati al parto e mandare a casa me e la bimba – prosegue il papà, operaio ventottenne –, ma com’era possibile? Quando poi i medici mi hanno detto che l’ospedale non è un hotel mi sono arrabbiato. Io volevo che mia moglie e la mia bambina guarissero, tutto qui». Le procedure per curare la piccola erano state tutte attuate nel reparto di Neonatologia, ma ciò non è bastato al giovane papà che si è innervosito: «Sì, ho alzato la voce in modo esagerato e loro hanno chiamato i carabinieri. Solo allora Blessing e Benedetta sono state ancora ospitate e mandate all’ospedale di Brescia il giorno dopo, 19 dicembre, per una visita specialistica nell’Ortopedia pediatrica». Tre ore di controlli e poi il ritorno all’ospedale di Treviglio dove mamma e bimba sono state dimesse l’ultimo giorno dell’anno.

Benedetta è arrivata nella sua casa di via Indipendenza 52, a Romano, con un solo braccio fasciato, liberato due mesi più tardi. A seguito di continui controlli, l’ultimo il 3 giugno in uno studio medico di Bergamo, la bimba risulta perfettamente guarita e non avrà conseguenze future. Sull’ipotesi che le fratture siano legate a disturbi del metabolismo osseo della madre, Blessing Shokor risponde: «Io sono sana e dall’ospedale di Brescia mi hanno addirittura chiesto se la bimba mi fosse sfuggita dalle braccia cadendo per terra, a dimostrazione di come le fratture siano ricollegabili a un trauma». Dall’Azienda ospedaliera di Treviglio hanno così risposto a quanto sostenuto da Federconsumatori, trincerandosi dietro motivi di privacy sulle possibili cause patologiche delle fratture: «Visto il comunicato a firma Federconsumatori Bergamo, l’Azienda ospedaliera ha provveduto immediatamente a confrontarsi con il direttore Dipartimento materno infantile e di ostetricia-ginecologia Claudio Crescini e il direttore della Neonatologia, Massimo Menchini. In merito all’episodio della neonata a cui è stata riscontrata una frattura bilaterale dell’omero dopo 50 ore dalla nascita, avvenuta mediante taglio cesareo, sono state formulate diverse ipotesi causali. L’estrazione mediante taglio cesareo è stata descritta dagli operatori, come si evidenzia dalla documentazione clinica, come agevole e priva di alcuna complicanza. Peraltro è noto che il taglio cesareo, eccezionalmente, può essere causa di lesioni fetali. La bambina è stata in ottime condizioni per 50 ore – afferma il comunicato –, è stata a lungo con la sua mamma nel letto di degenza senza manifestare alcuna sintomatologia per 50 ore, poi, all’improvviso è insorta la sintomatologia dolorosa, con ridotta mobilità degli arti superiori, che ha portato i neonatologi a richiedere una radiografia, con la quale si sono evidenziate le fratture. I genitori, al contrario delle affermazioni di Federconsumatori sono stati costantemente informati di quanto accadeva e delle possibili cause patologiche che potrebbero aver causato tale trauma, ipotesi diagnostiche che per ovvi motivi di privacy non vengono citate. Come anche si evince dalla consulenza degli Ospedali Civili di Brescia dell’Ortopedia pediatrica – conclude l’Ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera –, la cura effettuata a Treviglio dalla Neonatologia è stata ritenuta idonea, infatti, ha portato alla guarigione clinica della neonata». I genitori sono ancora in attesa di sapere cosa ci sia stato all’origine delle fratture di Benedetta.

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