Domenica 15 Giugno 2014

Niente inno di Mameli in Consiglio

E a Fontanella scoppia la polemica

Giuseppe Lucca sindaco di Fontanella

Non ci sarà più l’Inno nazionale ad aprire le sedute del Consiglio comunale di Fontanella. Lo ha annunciato il nuovo sindaco Giuseppe Lucca (di area centrosinistra) venerdì sera nel corso della riunione consiliare di insediamento della sua amministrazione.

Le minoranze non l’hanno presa per niente bene e hanno abbandonato l’aula non votando le linee programmatiche di mandato presentate dal sindaco e concludendo anzitempo il Consiglio comunale. E dire che fino a quel momento la seduta, che si è svolta davanti a un folto pubblico, era andata via liscia, a parte l’intoppo tecnico dovuto alla difficoltà di eleggere uno dei membri della commissione (cosa riuscita alla quarta votazione).

Quella dell’ascolto dell’Inno nazionale era una tradizione che per il Consiglio comunale di Fontanella durava da una quindicina d’anni, cominciata con il sindaco Mario Gandolfi e proseguita nell’ultimo quinquennio dal sindaco Maria Cristina Cattapan, ora entrambi all’opposizione. Proprio la Cattapan ha chiesto al suo successore notizie relative all’Inno di Mameli.

Lucca è stato chiaro: «Non suoneremo l’Inno a inizio seduta – ha detto – perché l’ufficialità e la serietà di questo Consiglio non è assolutamente data dall’ascolto dell’Inno. Riteniamo che l’Inno vada suonato e ascoltato in momenti ufficiali e opportuni e perciò non è necessario che lo si ascolti in apertura dei Consigli comunali. Per questo motivo non lo riproporremo». Una spiegazione che non è piaciuta a Mario Gandolfi, rappresentante della minoranza di «Riprendere il cammino». «Ricordo che l’Inno nazionale –ha dichiarato – viene suonato in tutte le scuole negli altri Paesi. Se questa è la decisione della maggioranza, lascio l’aula». La stessa cosa hanno fatto Cristina Cattapan e i suoi due colleghi della minoranza di «Fontanella bene comune» Gianluca Picinelli e Gianandrea Colzani.

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