Giovedì 14 Novembre 2013

«Non ho abbastanza soldi»

E il resto ce lo mette la cassiera

Una cassiera dà il resto

Ogni giorno ascoltiamo notizie allarmanti sul diffondersi della povertà. Sono tantissimi, anche fra i bergamaschi, soprattutto famiglie e anziani, quelli che faticano a sbarcare il lunario.

Ieri mattina sono andato in un supermercato a fare la spesa. C’erano sconti su carne, pesce e verdure. Così ho riempito il carrello, aggiungendovi una bellissima orchidea, anch’essa scontata. Pian piano, mi sono avvicinato alla cassa.

All’improvviso sbuca una nonnina sugli ottanta, che mi chiede se può passare avanti avendo lei acquistato poche cose. Le ho ceduto il passo, non avevo fretta e poi la cassa stava per chiudere. Indossava un cappotto pesante che tradiva però molte primavere. La sua spesa consisteva in pochi alimentari, per poco più di 10 euro.

L’anziana apre il borsello, abbassa la testa, tradendo un comprensibile senso di vergogna, e toglie 10 euro, ma non ha altro. La cassiera rimane un po’ sconcertata, si guarda in giro come se non volesse essere osservata. Poi sussurra qualcosa alla vecchietta, le consegna lo scontrino e la nonnina esce. Incuriosito, chiedo alla cassiera come si era regolata. In pratica, la differenza mancante l’aveva messa lei, anche se non era obbligata, anche se poteva avere delle grane in quanto vietato dalla direzione del supermercato per evitare precedenti pericolosi.

Carmelo Epis

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