Patteggiamento per Nicoli Cristiani
Il Gup deciderà il prossimo 2 luglio

Il gup di Milano Vincenzo Tutinelli deciderà il 2 luglio se accogliere o meno la richiesta di patteggiamento a due anni di carcere avanzata dall’ex vice presidente del Consiglio Regionale Franco Nicoli Cristiani, imputato Roberto Formigoni, Marcello Raimondi e altre persone, per la vicenda delle discarica di Cappella Cantone .

Il gup di Milano Vincenzo Tutinelli deciderà il prossimo 2 luglio se accogliere o meno la richiesta di patteggiamento a due anni di carcere avanzata dall’ex vice presidente del Consiglio Regionale Franco Nicoli Cristiani, imputato con l’ex Governatore della Lombardia e ora senatore di Ncd Roberto Formigoni, l’ex assessore all’ambiente Marcello Raimondi e altre persone, per la vicenda delle discarica di Cappella Cantone (Cremona).

Il giudice quel giorno deciderà anche su un’altra richiesta di patteggiamento a poco meno di due anni avanzata dall’ex dirigente dell’Arpa Giuseppe Rotondaro, e sulle istanze di otto imputati, tra cui l’imprenditore Pierluca Locatelli, di poter essere processati con rito abbreviato condizionato all’eccezione di competenza territoriale a favore di Bergamo sollevata dalle difese, e su cui il gip si dovrà esprimere. Formigoni e Raimondi hanno scelto invece di essere giudicati con rito ordinario.

Secondo la Procura, oltre un milione di euro sarebbero stati versati da Pierluca Locatelli - interessato alla realizzazione della discarica e quindi alle delibere di Giunta per avere il via libera - alla Compagnia delle Opere (in particolare agli allora vertici della Cdo di Bergamo) su input di Formigoni, peraltro anche sotto processo per il caso Maugeri e indagato in un’altra inchiesta su presunte mazzette nella sanità lombarda.

Locatelli avrebbe anche pagato una presunta tangente da 100mila euro a Nicoli Cristiani, per «ottenere l’Autorizzazione integrata ambientale, necessaria» all’ok alla discarica.

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